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Kevin Durant: “Mom, you’re the real MVP”

Nella giornata della festa della mamma il mondo della NBA non può dimenticare l’ormai famosissimo discorso di Kevin Durant durante la premiazione dell’MVP della Regular Season 2013/2014.

Kevin Durant e l’MVP

Kevin Durant: "Mom, you're the real MVP"
Kevin Durant in maglia Oklahoma City Thunder. Photo by Marcio Jose Sanchez / Associated Press

La stagione 2013/2014 per Kevin Durant fu al limite della perfezione. I suoi (ai tempi) Oklahoma City Thunder chiusero la Regular Season al secondo posto nella Western Conference con 59 vittorie e 23 sconfitte. I Thunder finirono alle spalle solamente dei San Antonio Spurs, che poi alle Finals conquistarono il Titolo contro i Miami Heat.

E quella Regular Season per Kevin Durant fu speciale. Il nativo di Washington infatti vinse il premio di miglior realizzatore, totalizzando 32 punti di media a partita. Durant chiuse anche con 7.4 rimbalzi e 5.5 assist.

Queste cifre monstre in pratica consegnarono il titolo di MVP della Regular Season a Kevin Durant, il quale ha un rapporto speciale con la madre.

Mom, you’re the real MVP

Kevin Durant: "Mom, you're the real MVP"
Kevin Durant riceve il premio di MVP. Photo by Jesse D. Garrabrant / NBAE via Getty Images

Wanda Durant infatti deve essere stata l’ispirazione più grande nella vita di Kevin, il quale decide di ringraziarla pubblicamente durante il suo discorso.

Durante il discorso infatti ringrazia i suoi fratelli (Tony ed Evan) e la nonna, ma lascia la parte conclusiva del discorso e più toccante per la madre Wanda.

“E infine mia mamma, non so se sai cosa sei riuscita a fare, hai avuto mio fratello quando avevi 18 anni, 3 anni dopo sono nato io, la sfortuna ci ha colpito, una sola madre con due figli da quando avevi 21 anni. Tutti non avrebbero scommesso nulla su di noi.
Uno dei miei più bei ricordi è quando ci siamo trasferiti nel nuovo appartamento, nessun letto, nessun mobile. Ci sedevamo per terra e ci abbracciavamo.
Mi svegliavi le mattine di estate per farmi correre sulle colline o per fare le flessioni.
Era impensabile arrivare dove siamo ora, ma tu ci hai dato dei vestiti e del cibo sulla tavola, ci hai fatto credere in noi stessi.
Nelle sere in cui non c’era cibo, di certo noi riuscivamo a mangiare e tu andavi a letto a digiuno.
Tu sei la vera MVP!”

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