Esteri

Kiev sotto assedio delle forze russe: 198 gli ucraini uccisi, compresi due bambini

Kiev sotto assedio delle forze russe: 198 gli ucraini uccisi morti finora, compresi due bambini. L’esercito ucraino afferma di aver respinto un attacco su una delle principali arterie di Kiev. “Stiamo fermando l’orda nel miglior modo possibile: la città è sotto il controllo delle forze armate ucraine e dei nostri cittadini”, affermano dal Consiglio di sicurezza dell’Ucraina. Il presidente Zelenski rifiuta l’offerta di aiuto degli Usa per lasciare il Paese: “Mi servono munizioni non un passaggio”. E poi rivolto alla popolazione: “Difendete Kiev”. La Cina si è astenuta in Consiglio di sicurezza Onu sulla bozza di risoluzione contro “la aggressione della Russia all’Ucraina”, bloccata dal veto di Mosca. Putin e Lavrov nel mirino delle ultime sanzioni internazionali. Dubbi invece sull’esclusione di Mosca dal sistema Swift: alcune delle maggiori banche di Wall Street lo sconsigliano, ma oltre all’Ue anche gli Usa stanno valutando la misura. 

 Il ministero dell’Interno ucraino ha rilasciato le immagini del palazzo residenziale squarciato tra il diciottesimo e il ventunesimo piano dopo essere stato colpito da un missile a Kiev. Lo riferisce la Cnn, mostrando immagini che ritraggono i residenti dell’edificio mentre vengono aiutati nell’evacuazione. Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte. Un’altra foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo. Il Guardian scrive che i vigili del fuoco hanno aiutato alcuni sopravvissuti feriti. 

La Russia ha annunciato di aver colpito numerose infrastrutture militari ucraine con missili di crociera navali e aerei, nel terzo giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione. “Durante la notte, le forze armate della Federazione della Russia hanno colpito dei siti di infrastruttura militare ucraina con armi a lunga gittata di alta precisione utilizzando missili da crociera aerei e navali”, ha dichiarato il portavoce del ministero russo della Difesa, Igor Konachenkov, in un intervento televisivo. Ha anche affermato che all’est del Paese, dove la Russia sostiene le forze separatiste delle regioni di Donetsk e Lougansk, sono stati fatti dei passi avanti. Ancora, l’esercito ha preso il controllo totale della città di Melitopol, a sud, non lontano dalla Crimea annessa nel 2014. Il portavoce ha detto che in tutto, dall’inizio dell’invasione, le forze russe hanno distrutto 821 infrastrutture militari di cui 14 aerodromi.

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