Cinema

“Kingsman – Secret Service”, l’adrenalinica arte di essere un gentleman

Colin Firth e Taron Egerton in una scena di Kingsman - Secret Service - Photo Credits: nospoiler.it
Colin Firth e Taron Egerton in una scena di Kingsman – Secret Service – Photo Credits: nospoiler.it

Kingsman – Secret Service è una pellicola che incorpora, azione, spy-story e commedia. Diretta da Matthew Vaughn (Londra, 1971), è stato presentata per la prima volta il 13 dicembre 2014 al Butt-Numb-A-Thon Film Festival in Austin (Texas). La storia che racconta ha preso le fila dalla serie fumetti Kingsman di Mark Millar e Dave Gibbons. Precisamente si ispira al primo volume della saga, The Secret Service (Icon Comics, 2012-2013).

Kingsman-Secret service: la trama

Gary “Eggsy” Unwin (Taron Egerton) è un giovane londinese. Ha un grande potenziale ma è estremamente problematico. E’ intelligente e ha sempre avuto ottimi voti scuola. Ha però, abbandonato all’improvviso gli studi. Questo lo ha portato a iniziare a frequentare a compagnie non troppo raccomandabili e a commettere piccoli crimini. Un giorno finisce in guai davvero seri. Ruba una macchina e sperona un veicolo della polizia che lo ha inseguito. Finito in prigione cerca, quindi, in tutti i modi di venirne fuori. Questo lo porta a ricordarsi di un evento accaduto quando era ancora molto piccolo. Suo padre era un soldato ed era morto in missione. Dopo il suo decesso, un commilitone aveva consegnato una medaglia all’onore alla famiglia. Aveva rivelato, poi, al bambino un numero da chiamare e una frase da dire nel caso si trovasse davvero nei guai.

Eggsy segue, dunque, le indicazioni. Quasi subito viene rilasciato. Fuori dal penitenziario lo aspetta Harry Hart (Colin Firth). Si presenta, rivelandogli di essere lui l’uomo che lo ha aiutato e la persona che gli ha dato molti anni fa la medaglia. Successivamente, a causa di una serie di eventi, il ragazzo viene a scoprire un enorme segreto. Harry fa parte dell’organizzazione Kingsman, una segretissima agenzia di spie. Gli viene, poi, anche proposto di concorrere per un posto al suo interno. Il film, quindi, continua con la narrazione di alcune prove che deve superare per entrarci. Inoltre, contemporaneamente a ciò, viene raccontato come l’organizzazione affronta il ” cattivo” di turno. Si tratta di Richmond Valentine (Samuel L. Jackson), un misterioso milionario che si rivela ben presto una minaccia per l’intera umanità.

Parola d’ordine: stile!

Uno dei punti sui cui insiste molto la pellicola è: essere un gentleman. Questo è uno dei principali mantra per gli agenti Kingsman. Ogni loro azione, anche in combattimento, infatti, è guidata da ciò. Anche il loro modo di vestire lo denota. Infatti, gli abiti che indossano in missione, nonostante siano fatti da resistenti tessuti antiproiettile, sono degli eleganti e impeccabili conpleti su misura. Addirittura, uno dei riti d’iniziazione per le nuove reclute è proprio farsi confezionare un abito.

Eggsy, inizialmente, sembra non avere nulla a che fare con questo mondo. Prima di tutto proviene da una famiglia working class. Inoltre, ha un modo di comportarsi completamente opposto a quello dei membri dell’agenzia o delle altre reclute, forse più rude, ma anche maggiormente diretto e meno strafottente. Tutto ciò viene sottolineato ulteriormente dal suo modo di vestire. Il ragazzo solitamente indossa abiti sportivi, quasi in stile hip hop. Cosa che contrasta enormemente con il abbigliamento più elegante e formale degli altri kingsman o aspiranti tali.

Tuttavia, non potrebbe avere un mentore migliore per imparare la sottile arte di esser un gentleman. Harry, infatti, incarna l’ideale della spia gentiluomo. E’ un uomo elegante, sofisticato ma che all’occorrenza sa essere letale. Inoltre, ha un codice etico e d’onore estremamente preciso che lo accompagna sempre. E’ estremamente giusto, e utilizza la violenza solo quando l’occasione lo necessita e contro chi se lo merita. Sicuramente, poche scelte a livello di cast avrebbero potuto essere state alla pari per tale parte. Colin Firth, indubbiamente, incarna naturalmente tutta l’eleganza e la classe del gentleman inglese.

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Giorgia Silvestri

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