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Kirk Douglas, 10 curiosità sull’attore più longevo di Hollywood

Kirk Douglas ha fatto la storia del cinema. Le curiosità sul 103enne premio Oscar hollywoodiano

Kirk Douglas spegne le sue prime 103 candeline! Ad oggi, 9 dicembre 2019, è ufficialmente l’attore più anziano di Hollywood, vincitore di un premio Oscar e padre del noto attore Michael oltre ad essere interprete in quasi 100 progetti tra cinema e TV. Vi raccontiamo 9 curiosità sull’ultra centenario di Hollywood.

1 – Il vero nome del premio Oscar

Non tutti sanno che il vero nome di Kirk Douglas è Issur Danielovitch. La decisione di cambiare nome arriva quando comincia a lavorare nel mondo dello spettacolo, subito dopo aver prestato servizio nella Marina americana durante la Seconda Guerra Mondiale.

Inizialmente decide di chiamarsi Isadore Demskym, un nome che non riscosse successo con il regista teatrale Guthrie McClintic, che nel frattempo lo aveva scritturato per uno spettacolo a Broadway. Nasce così Kirk Douglas, in onore di un personaggio di un fumetto amato dall’attore, e Douglas come il cognome della sua insegnante di dizione all’Accademia di arti drammatiche di New York, dove si era laureato tempo addietro.

2 – Un divo da pubblicità

Nei primi anni ’80, Kirk Douglas venne ingaggiato da una società giapponese che produceva caffè solubile Maxim, per realizzare diversi spot commerciali. La curiosità in questo spot è che c’è quasi sempre una voce fuori campo che parla in giapponese. L’attore, infatti, non recita alcun copione, tranne pronunciare la parola “coffee”, come si evince dallo spot:

Kirk Douglas nello spot Maxim commercial

E per questo gli fu riconosciuto un ingaggio di ben 50 mila dollari.

3. Non solo un grande attore, ma un vero supereroe

Proprio così. Quando si parla di Kirk Douglas, dei suoi 103 anni, della sua vita agiata, non si pensa che anche lui possa avere problemi di salute.

Non tutti sanno, infatti, che dopo aver prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti, essere sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, nel 1986 ebbe un collasso in un ristorante con conseguente operazione per l’impianto di un peacemaker. Cinque anni dopo, nel 1991, sopravvisse a uno schianto con l’elicottero, dove morirono altri due passeggeri. Infine, nel 1996, a seguito di un infarto, ha riscontrato grandi difficoltà nell’esprimersi.

4. Rifiutò di interpretare Rambo

Inizialmente, per interpretare il Col. Sam Trautman in Rambo nel 1982, venne scelto proprio lui, ma Douglas padre abbandonò il progetto per incompatibilità di idee per la sceneggiatura. Douglas, infatti, chiedeva che fossero apportate delle modifiche alla sceneggiatura, in particolare che Rambo morisse per mano di Trautman – come accade nel romanzo First Blood di David Morrell.

Ma gli sceneggiatori e la produzione si rifiutarono e a quel punto Douglas abbandonò il progetto. Il ruolo del Colonnello fece la fortuna di Richard Crenna.

5 Kirk Douglas e la rivalità con Burt Lancaster

Kirk Douglas, alto circa 175 centimetri, non vedeva di buon occhio quella che lui considerava la sua ‘poca altezza’. Ciò gli creava dei seri problemi sul set, soprattutto a paragone con altri attori più alti di lui. Per questo utilizzava dei rialzi per ovviare a questo problema.

Si racconta, infatti, che un bel giorno, il suo collega attore Burt Lancaster nascose i suoi rialzi e ciò fece molto infuriare Douglas che non lo considerava per nulla un amico, nonostante i due abbiano lavorato insieme a ben 8 film tra il 1947 e il 1986. Si vocifera che tra i due ci fosse una rivalità molto accesa, tanto che la loro amicizia fuori dal set era solamente un’invenzione di Hollywood, utile per pubblicizzare i film che li vedeva protagonisti.

6. Kirk Douglas: un papà anche sul set

Nel 1967, il figlio Michael Douglas venne licenziato dalla produzione teatrale dello spettacolo SummerTree, lasciandolo a casa. Kirk non la prese affatto bene, tanto che comprò direttamente i diritti della storia, producendola lui stesso e facendo recitare il figlio.

7. La lista nera di Hollywood

Kirk Douglas ha lavorato molto per l’abolizione della lista nera di Hollywood, ovvero la pratica di negare il lavoro a sceneggiatori, attori, registi e altri professionisti dello spettacolo perché accusati di simpatie o legami con i comunisti.

Deciso ad andare avanti, assunse Dalton Trumbo, membro della Hollywood Ten, per scrivere la sceneggiatura di Spartacus (1960), tanto che Trumbo ricevette un credito cinematografico a suo nome nei titoli del film.

Per questa sua battaglia, nel 1996, ricevette da Steven Spielberg – che consegnò a Douglas un Oscar onorario alla carriera – un ringraziamento pubblico per il suo coraggio.

8. Il suo film preferito e il peggiore

Kirk Douglas ha espressamente dichiarato quale sia il “suo” film preferito ma anche quello che gli piace meno. 

Il preferito è Solo sotto le stelle del 1962, diretto da David Miller e scritto da Dalton Trumbo. In questo film Douglas recita in un mondo western drammatico, dove interpretava John W. “Jack” Burns, un mandriano solitario che ricorda molto il caso John Rambo.

Il film peggiore, per lui, è Il tesoro dei Sequoia, definito addirittura “orribile”. Il lungometraggio, un western diretto da Felix E. Feist, vede Douglas interpretare Jim Fallon, un uomo che lotterà a lungo per una donna e per il loro amore.

Addirittura, l’attore decise di girare questo film senza ricevere alcun compenso da Warner Bros., pur di liberarsi dal contratto che lo legava con gli Studios.

9. Lauren Bacall e la sua raccomandazione

Alle origini, Kirk Douglas era un semplice attore di teatro ma grazie alla sua amica e attrice Lauren Bacall, riuscì a ottenere il suo primo ruolo cinematografico. Raccomandato al produttore Hal B. Wallis, esordì, nel 1946, con il film Lo strano amore di Marta Ivers, diretto da Lewis Milestone.

10. Kirk Douglas e i suoi matrimoni

Ben due matrimoni per Kirk Douglas. Sposato con Diana Dill nel 1943, ha avuto, da questa unione, l’oggi celebre Michael e Joel. Il matrimonio è terminato nel 1951. Dopo 3 anni, si è risposato con l’attuale moglie, Anne Buydens. Con lei ha avuto due figliPeter ed Eric, morto di overdose nel 2004 all’età di 46 anni. I due, Kirk e Anne, oggi sono nonni di ben sette nipoti.

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