Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, arrivato alla riunione dei ministri degli Affari esteri dei Paesi dell’Alleanza, ha esplicitato la sua richiesta alla Nato.
“Sono venuto a Bruxelles con tre temi nella mia agenda: armi, armi, armi”
Il messaggio di Kuleba
“Siamo sicuri che la migliore maniera per aiutare l’Ucraina sia dare tutto il necessario per contenere Putin e sconfiggere l’esercito russo sul territorio ucraino così che non vada oltre. Nelle settimane recenti le forze ucraine e l’intera nazione hanno dimostrato che sappiamo come combattere e vincere, ma senza il sostegno e le forniture sufficienti richieste dall’Ucraina questa vittoria sarà accompagnata da un enorme sacrificio. Più armi avremo e prima arriveranno, e più persone saranno salvate, più città e villaggi non saranno distrutti e non ci saranno più Bucha“. Al discorso di Dmytro Kuleba, ha aderito il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “È urgente ulteriore sostegno e oggi affronteremo il bisogno di più sistemi di difesa aerea, armi anticarro, armi leggere e pesanti e altro”, questo ciò che ha dichiarato.
Una nuova offensiva russa è all’orizzonte?
Zelensky commenta: “Nuove sanzioni contro la Russia non bastano”. Il presidente ucraino si ritiene soddisfatto a metà del lavoro finora svolto dagli alleati. Come nuova richiesta ha avanzato la possibilità di escludere le banche russe dai circuiti mondiali. E ha aggiunto: “Continueremo ad insistere per un embargo sull’esportazione del petrolio russo”.
Ultimato il ritiro delle forze russe dalle aree intorno a Kiev e Chernihiv per “riconsolidarsi e riorganizzarsi in Bielorussia e in Russia“, secondo il Pentagono. I russi hanno circondato Mariupol ma non ne hanno preso possesso. Stando a funzionari occidentali, Mosca ha “perso l’iniziativa” nelle sue operazioni militari e sarebbe in procinto di ridefinire il significato stesso di “successo”.
In tutto ciò era atteso un ridispiegamento di massa delle forze russe in Ucraina orientale. Ciò non è avvenuto, per ora, ma si stima che una nuova offensiva russa sul Donbass possa presentarsi tra una settimana.
E mentre nell’Est dell’Ucraina continuano le evacuazioni di civili, a Gostomel, non lontano da Kiev, è ora in vigore il coprifuoco, della durata di una settimana.
Nel frattempo gli USA hanno offerto aiuti all’Ucraina con nuove armi. Hanno inviato 100 droni-kamikaze switchblade che esplodono all’impatto e possono colpire l’obiettivo fino a 9 chilometri di distanza.
Alla frontiera sud degli Stati Uniti, invece, ci sono 1.700 profughi ucraini. Entrati in Messico con un visto turistico sperano di ottenere asilo.
Beatrice D’Uffizi
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