La BBC è l’emittente nazionale più antica del mondo, ha reti televisive, radiofoniche e prodotti digitali, ha uffici in quasi 60 paesi e opera in oltre 40 lingue. Secondo i sondaggi è uno dei media di lingua inglese ritenuti più autorevoli sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti, ma i recenti errori e le cattive gestioni di problemi interni rischiano di comprometterne l’immagine e la credibilità, in un generale contesto di maggiore polarizzazione politica. L’ultimo grosso problema è emerso la scorsa settimana, quando il quotidiano britannico Daily Telegraph ha diffuso un documento interno redatto da Michael Prescott, ex giornalista di BBC e ora consulente esterno, e destinato al Consiglio di amministrazione. Nel documento Prescott evidenziava una serie di problemi nella copertura di alcune notizie, denunciando tra le altre cose violazioni di standard etici e di regole editoriali dell’emittente.

Fra queste c’era un documentario di circa un anno fa dello storico programma Panorama, che riportava alcune parti del discorso fatto da Trump il 6 gennaio del 2021, nel giorno dell’assalto al Congresso.

La Bbc si è scusata con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per un montaggio manipolato del suo discorso del 6 gennaio 2021, ma ha affermato di non essere d’accordo sul fatto che ci siano le basi per una causa per diffamazione. L’emittente britannica ha dichiarato che il presidente Samir Shah ha inviato una lettera personale alla Casa Bianca, spiegando che lui e il gruppo radiotelevisivo si scusavano per il montaggio del discorso pronunciato da Trump prima che alcuni suoi sostenitori assaltassero il Campidoglio. La Bbc ha aggiunto che non ci sono piani per ritrasmettere il documentario che aveva accorpato parti del discorso del tycoon separate da quasi un’ora. L’avvocato di Trump aveva inviato alla Bbc una lettera chiedendo le scuse e minacciando una causa da un miliardo di dollari.

Nella nostra modifica abbiamo involontariamente creato l’impressione di mostrare un unico segmento continuo del discorso, invece di estratti da momenti diversi, dando così l’errata impressione che il presidente Trump avesse fatto un invito diretto alla violenza”, ha dichiarato la Bbc nella rettifica. Il caso era scaturito da un episodio della serie di approfondimento ‘Panorama’, intitolato ‘Trump: A Second Chance?’, trasmesso pochi giorni prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 2024. La società di produzione esterna che realizzò il doc aveva unito tre citazioni di due sezioni del discorso del 2021, separate da quasi un’ora, in quella che sembrava essere un’unica dichiarazione in cui Trump invitava i suoi sostenitori a marciare con lui e a “combattere come se non ci fosse un domani”. Tra le parti tagliate c’era un passaggio in cui Trump affermava di voler vedere i sostenitori manifestare pacificamente. Le scuse e la rettifica sono arrivate nelle ore in cui la Bbc ha riconosciuto che anche il programma ‘Newsnight‘ nel 2022 aveva montato in modo fuorviante parti del discorso del presidente Usa.

Chi difende la BBC dice che le polemiche sono il risultato di attenzioni eccessive motivate politicamente con l’obiettivo di indebolire l’azienda. Altri sottolineano i progressivi tagli alle redazioni e l’aumento dei materiali prodotti, che aumentano le probabilità di errore e limitano le possibilità di controllo. I più critici ritengono che ci siano problemi relativi a come l’azienda è strutturata e gestita.

Davie e Turness dimettendosi hanno respinto l’accusa secondo cui la BBC farebbe una copertura giornalistica di parte, cosa spesso ripetuta dalla destra britannica (e da quella statunitense).