La scorciatoia è la strada più veloce verso il fallimento, ma se sei costretto a percorrerla allora ti aspetti almeno un bel panorama: buca 7 a Pebble Beach.

Perchè?

Hotel di lusso a Monterrey (California) nel 1917: tutto brucia ma la vera scintilla scatta dopo, non più nelle fondamenta ma nelle idee di chi deve ricostruirle. Samuel Morse (parente dell’inventore del linguaggio “Morse”) decide, l’hotel Del Monte avrà due campi da golf e l’Oceano Pacifico sarà lo sfondo perfetto…

Solo un Links

Samuel Morse è l’uomo che vede dollari come il fine delle idee, chi deve progettare il campo invece li vede come irrilevante conseguenza. Jack Neville e Douglas Grant pensano alla forma di Pebble Beach, hanno poca esperienza in architettura ma tanta nel golf ed in questo caso è sufficiente. Perchè Pebble Beach era già un campo da golf, nascosto però dalla natura in eccesso.

“Abbiamo solo piantato qualche seme, tagliato qualche albero e installato degli irrigatori”.

Neville e Grant
Grant, Neville ed Ashton Stanley (figlio del manager dell’hotel)
Credit: (Golf Historical Society)

Buca 7

106 yards di verde avvinghiate da un blu in perenne agitazione, mosso dall’elemento fondamentale e incolore: il vento.
40 piedi di dislivello verso un green che puccia nell’oceano, la cui sabbia non è sulla battigia, è a protezione dell’asta. Poche le modifiche nel corso di 100 anni, tutte funzionali al divertimento sadico di questo sport.

1925

Nel 1925 compare il primo bunker intorno alla numero 7.

Buca 7, 1925
(Credit: www.pebblebeach.com)

1928

In preparazione al primo US Amateur del 1929 i bunker circondano tutto il green, salvezza in caso di asta lunga e dannazione con bandiera corta. Quell’anno vincerà Johnny Goodman ai danni di Bobby Jones.

Buca 7, 1928
(Credit: www.pebblebeach.com)

1977

Pebble Beach ospita il PGA Championship nel 1977 ed i bunker si assottigliano, così come la distanza dall’oceano. Caso unico in cui non è solo la pallina ad andare verso l’acqua ma anche, e soprattutto, il contrario.

Buca 7, 1977
(Credit: www.pebblebeach.com)

1992

Nel 1992 viene rifatto il green che regala pendenze velenifere e pochi antidoti, la ricetta giusta ce l’ha solo il suo progettista: Jack Nicklaus.

1992, buca 7. Decisiva per la rimonta di Tom Kite
(Credit: www.pebblebeach.com)

Buca N.7 Oggi

Us Open 2019 per il centenario di Pebble Beach. 100 anni di aneddoti: la “Hole in one” con il ferro 3, Sam Snead che usa il putt dal tee chiudendo in par, ed il 2010 in cui la buca si accorcia per un giro ad 84 metri. La detrazione è fatta, ma la salsedine nel conto è rimasta uguale… l’avrà portata l’Oceano.

Trofeo US Open e Buca 7 Pebble Beach, 2019.
(Credit: New England Dot Golf)