In Francia il fast fashion avrà (finalmente) una normativa apposita. Negli scorsi giorni infatti il Senato ha approvato un disegno di legge che era stata adottata dalla Camera bassa, l’Assemblea Nazionale, nel marzo 2024. Ora è ufficialmente passata in Senato martedì pomeriggio, con 337 voti a favore e solo uno contrario.
Francia, fast fashion (finalmente) regolamentato

Il testo prevede di “ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile”, come spiegato da Anne-Cecile Violland, la deputata di centro-destra che ha proposto la legge. Sono previste sanzioni più severe alle aziende di fast fashion. Ogni azienda avrà un punteggio per la “comunicazione ambientale”, creando un vero e proprio “eco-score” per tutte le aziende di fast fashion. Le aziende con i punteggi più bassi saranno tassate dal Governo fino a cinque euro per prodotto nel 2025 e fino a 10 euro nel 2030; questa tassa non potrà superare il 50% del prezzo del prodotto originale. Previste anche sanzioni per gli influencer che sponsorizzeranno questi prodotti.
La ministra per la transizione ecologica, Agnes Pannier-Runacher, ha dichiarato che il disegno di legge “è un passo importante nella lotta contro l’impatto economico e ambientale del fast fashion, e un segnale forte inviato alle aziende e ai consumatori”. Tuttavia, il voto al senato non è l’ultimo ostacolo legislativo. Infatti, la legge dovrà passare anche per una commissione congiunta di senatori e deputati della Camera bassa, che dovrebbe riunirsi a partire da settembre per produrre un testo comune. Inoltre, la legge dovrà essere notificata anche la Commissione Europea, per garantire che la legge sia conforme al diritto dell’Unione.
Marianna Soru
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