Inoltrarsi tra gli alberi per ritrovare il benessere fisico e mentale oggi ha un luogo d’eccellenza in più. Il Portogallo ospita, infatti, la prima foresta terapeutica della penisola iberica, la Mata Nacional do Buçaco. Questo meraviglioso angolo di natura verde entra così a far parte di un ristretto club di soli quattro siti certificati in tutto il mondo, insieme ad altre tre riserve situate tra Austria e Germania.
Benessere tra gli alberi: cosa rende speciale una foresta terapeutica
Il riconoscimento internazionale premia anni di interventi sul territorio e una biodiversità straordinaria. La riserva di Bussaco si estende per oltre 100 ettari e vanta circa 250 specie di alberi differenti. Un’oasi unica al mondo, dove architettura, natura e giardini storici convivono in perfetta armonia. Tuttavia, una semplice area verde non basta per ottenere questo titolo. Il sito deve garantire percorsi con varie difficoltà, riparo dal vento e dal rumore cittadino, oltre ad aree specifiche dedicate agli esercizi di rilassamento guidato.
I benefici di questo contatto profondo con la vegetazione non solo solo concettuali, ma trovano solide conferme scientifiche. Camminare tra questi alberi stimola le funzioni cognitive, riduce lo stress e abbassa la pressione del sangue. Allo stesso tempo, la natura rafforza le nostre difese immunitarie e migliora la qualità del sonno. I pazienti affrontano così le cure tradizionali con maggiore energia, affiancati da specialisti del settore all’interno di un contesto naturale protetto.
Dai “bagni di foresta” giapponesi alla vera e propria terapia medica
Questa disciplina ha radici profonde ma differenze ben precise. Negli anni ’80 il Giappone ha diffuso il concetto di shinrin-yoku, ovvero la pratica di immergersi nella natura per rigenerare il corpo. Quella tradizione rappresenta una buona abitudine quotidiana, simile al fare sport o al mangiare sano. La terapia, in questo modo, riesce a compiere un passo ulteriore verso la medicina moderna. Inoltre, professionisti accreditati guidano percorsi strutturati per supportare pazienti affetti da patologie respiratorie, cardiache, ortopediche o neurologiche. Il legame ritrovato con gli alberi diventa così un potente alleato della medicina ufficiale, capace di regalare salute e nuova serenità a chiunque ne abbia bisogno.
Stefania Cirillo





