La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, risulta indagata per bancarotta dalla procura di Milano nel fascicolo che riguarda Bioera. Si tratta di un altro fascicolo rispetto a quello che la vede già indagata per il fallimento di Ki Group srl. Bioera era stata sottoposta a liquidazione giudiziale (una procedura che sancisce di fatto il fallimento di un’impresa) da parte del tribunale a dicembre del 2024, e la procura aveva deciso poi di avviare un’indagine per bancarotta.
Il tribunale ha ritenuto che Bioera non avesse risorse sufficienti a pagare alcuni creditori con cui aveva debiti e che non avesse aumentato il proprio capitale come invece aveva prospettato, tra le altre cose. Santanchè è indagata anche per bancarotta per il fallimento di Ki Group.
Sono state ricostruite le operazioni societarie e le cause del dissesto, ha portato l’aggiunto Roberto Pellicano e i pubblici ministeri Luigi Luzi e Guido Schininà a definire i profili penali nei confronti di alcuni ex amministratori, tra cui Canio Giovanni Mazzaro. Il fascicolo non è chiuso e le indagini continuano per definire eventuali distrazioni e le singole operazioni fatte sull’ex quotata in cui la ministra ha avuto un ruolo di primo piano dal giugno 2012 al 28 febbraio 2022 quando ha lasciato la carica di presidente.
Il fallimento di Bioera, del 5 giugno 2025, segue quello di Ki Group srl , arrivato nel gennaio 2024. mentre la procura di Milano attende la relazione del curatore su Ki Group holding. Santanché è già a processo a Milano per falso in bilancio in relazione a presunte irregolarità nei conti di Visibilia, mentre è fermo il procedimento che vede la indagata per truffa aggravata all’Inps in attesa che la Consulta decida sul conflitto di attribuzioni sollevato dal Senato.





