Camera Moda, in occasione della presentazione della prossima Milano Fashion Week maschile, ha presentato i dati del primo trimestre del 2025 della moda italiana. Ad essere maggiormente penalizzati sono i settori core (-7,7%), mentre i settori “collegati” registrano un fatturato stabile.

Moda italiana in calo: i dati

Il 2025 inizia anche all’insegna della stabilizzazione dell’andamento dei prezzi industriali (prezzi di sell-in dei negozi). I prezzi al dettaglio hanno registrato una leggera crescita (+0,8%). Sono negativi anche i dati delle vendite al dettaglio di abbigliamento e calzatura del primo trimestre. Nei primi due mesi del 2025 l’export dei settori “collegati” si è attenuato (+5,5%), mentre è continuato il calo dei settori “core” (-6%), frenati dalle vendite verso la Cina (-24,1%). Nel complesso, l’export è diminuito del -2,8%.

Inoltre, registrato un rimbalzo delle importazioni nei settori “core” (+8,6%), con un +30.2% delle merci provenienti dalla Cina. Importanti anche i flussi dalla Spagna al +12,8%. La crescita riguarda anche i settori “collegati” (+9,4%). Il saldo commerciale complessivo nei primi due mesi del 2025 è stato positivo per 4,2 miliardi, in diminuzione di 1,1 miliardo rispetto allo stesso periodo del 2024. Preoccupano anche le previsioni per il primo semestre, dove è prevista discesa del 3,8%. L’andamento dell’anno è invece ancora soggetto a forte incertezza, anche in seguito alla situazione internazionale, soprattutto quella che riguarda la variabilità della politica commerciale americana, oltre all’ancora incerto esito dei negoziati sui dazi.

Marianna Soru

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