La musica elettronica francese presto potrebbe diventare Patrimonio Unesco dell’umanità, secondo il Presidente Della Repubblica transalpina, Emmanuel Macron .
La nazione ha contribuito al genere in maniera massiccia, tanto da essere indicata per l’influenza avuta come French touch, riferendosi ad artisti come Daft Punk, Justice, Air, Phoenix, Étienne de Crécy, M83 ed Alan Braxe. L’UNESCO, che mira a proteggere “pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e abilità che le comunità riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”, in passato ha inserito generi musicali come il reggae giamaicano, il mariachi messicano e la rumba cubana nella World Heritage List. Anche la musica techno berlinese è stata aggiunta nella lista Unesco nel 2023 come “Una forma di musica dance elettronica che ha lasciato il segno in ampie zone della città dalla metà alla fine degli anni ’80”.
La musica elettronica francese presto patrimonio Unesco, la proposta del presidente Macron: “Lo faremo presto, abbiamo il French Touch”
Riguardo la possibiltà di includere l’elettronica francese nel prestigioso elenco, si è espresso Emmanuel Macron, che intevistato dalla radio Frequence Gaie ha dichiarato: “Amo la Germania, sapete quanto sono europeista. Ma non dobbiamo prendere lezioni da nessuno. Siamo gli inventori dell’elettro. Abbiamo quel ‘French touch…Faremo anche questo”. Alcuni stili musicali tradizionali francesi sono già stati inseriti nella lista di protezione dell’UNESCO, tra cui la Gwoka, pratica di canto e danza della Guadalupa, e l’arte musicale dei suonatori di corno del Paese e la loro tecnica di controllo del respiro vibrato. I Daft Punk sono i padri del French touch: Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo hanno formato il gruppo a Parigi nel 1993.
Il loro mix tra house, funk, techno, synth-pop e disco li ha resi star globali con album come Homework (1997) e Discovery (2001) considerati classici di tutti i tempi della musica dance. Random Access Memories, è il loro ultimo album datato 2013, contenente la super hit realizzata in collaborazione con Pharrell Williams, Get Lucky. Otto anni dopo con un video intitolato Epilogo annunciavano la fine del progetto: nel filmato uno dei robot si autodistruggeva mentre l’altro amminava nel deserto.
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