Economia

La produttività industriale: scopriamo come ottimizzare e migliorare le performance aziendali

Ottimizzare e migliorare le performance di produzione nel settore industriale è possibile. La soluzione è legata a doppio filo alla messa a punto di un percorso efficiente, sostenuto dalla scelta di prodotti di qualità e servizi altamente specializzati.

Una produzione dinamica e funzionale, dipende essenzialmente dalla capacità di operare in maniera razionale e intelligente. Il percorso più efficace è fatto di cinque step fondamentali:

. raccolta dei dati in maniera dettagliata;

. controllo attento dell’avanzamento delle commesse;

. analisi in tempo reale del processo di produzione;

. capacità di migliorare la qualità dei prodotti e dei servizi messi sul mercato;

. e infine abilità nell’evitare inutili e dispendiosi fermi macchine ed errori nel processo di produzione.

La produzione nell’industria della carta, legno, gomma e plastica, tessile e alimentare

Valutando da vicino una realtà di grande esperienza, dedicata alla progettazione, produzione, montaggio e assistenza di sistemi complessi di pulizia e crespatura, riservata all’industria della carta, legno, gomma e plastica, tessile e alimentare, le aziende possono scegliere di dotarsi delle migliori soluzioni, di cui sapere di più scorrendo le informazioni pubblicate su oradoc.net/servizi-tecnici.

È importante sottolineare che l’esperienza, e un approccio professionale efficiente, offrano alle imprese soluzioni personalizzate lungo tutto il percorso dalla fase di progettazione, costruzione e assemblaggio, a quella d’installazione e commissioning.

Se l’intento è quello di essere competitivi sul mercato è importante poter fruire di informazioni precise in tema di materie prime, di qualità del servizio e dei prodotti, di performance delle risorse disponibili, unitamente alla capacità di valutare attentamente le possibili lacune, talvolta presenti nei processi di produzione.

Ottimizzare la produzione industriale accrescendo l’efficienza

Tutte le attività produttive industriali possono essere migliorate. Ogni realtà è un mondo a se stante, ma esistono regole comuni a partire dalla necessità di analizzare a fondo le fasi di produzione, volano indispensabile per aumentare l’intero percorso in termini di efficienza.

Un’analisi dettagliata permette di riflettere attentamente e misurare dinamismo, produttività, rendimento, attraverso un valore dell’efficienza espresso in percentuale.

Per misurare i risultati si rivelano estremamente utili i KPI (key performance indicator), autentici indicatori di performance, che consentono di tenere sotto controllo, e con immediatezza, lo sviluppo del processo produttivo.

Se il valore va oltre il 100%, siamo di fronte a un margine positivo, caratterizzato da un profitto che supera i costi sostenuti.

Nel caso di una percentuale inferiore al 100% il valore è negativo, e i costi sostenuti sono irrimediabilmente più elevati del profitto ottenuto.

Per ottimizzare la produzione è importante tenere sotto controllo, e soprattutto in tempo reale, i percorsi di lavorazione. Non resta che valutare l’andamento dell’attività nei vari reparti, prevedere il verificarsi di possibili anomalie nel sistema produttivo, definire una strategia che consenta di aumentare produttività ed efficienza.

Per alleggerire il peso economico è bene tenere sotto controllo gli scarti

Una realtà sana si misura anche attraverso il livello degli scarti. Un’elevata consistenza di materiale da gettare al macero comporta perdite nei ricavi, per questo motivo è importante scoprire la causa degli errori e ridurre la quantità degli scarti, alleggerendo il peso economico all’interno del processo produttivo.

Poter operare con gli strumenti giusti, fruendo dei servizi adeguati, regala a qualsiasi realtà industriale un’autentica marcia in più.

Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
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