La Roma per approfittare del derby di Milano: un’ottima occasione per rosicchiare punti Champions. La SPAL per cercare la matematica di una salvezza tranquilla. In questo, Empoli-Frosinone sarà di aiuto. Al “Paolo Mazza” di Ferrara, però, i capitolini si arrendono per 2-1.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
Spal (4-4-2): Viviano; Bonifazi, Cionek, Vicari, Fares; Lazzari, Missiroli, Murgia, Kurtic; Petagna, Antenucci. All. Semplici
Roma: (4-4-2): Olsen; Karsdorp, Fazio, Marcano, Juan Jesus; Kluivert, Nzonzi, Cristante, El Shaarawy; Schick, Dzeko. All. Ranieri
LA CRONACA
La Roma si presenta con un assetto molto equilibrato, con quel 4-4-2 tanto caro a Ranieri che ha ben figurato contro l’Empoli. La trazione è sicuramente anteriore, ma pensalizza la fase di non possesso: su contropiede la SPAL appare sempre più letale.
Al 17′ Kevin Bonifazi, svetta di testa su un calcio piazzato ma, stavolta, il bis non gli riesce: il pallone termina di un soffio a lato. E’ solo l’antifona al goal che arriva al minuto 22: Cionek pennella un cross, in area, sul si avventa Fares; l’esterno sinistro anticipa nettamente Karsdorp e buca Olsen sul secondo palo!

La Roma tenta una reazione tramite gli esterni, il cui compito è quello di innescare le punte: Schick e Dzeko, però, non riescono a reggere il peso dell’attacco giallorosso. Ed è propio Edin Dzeko, al 36′, a concludere in porta dopo un’ottima azione solitaria, ma Emiliano Viviano è bravo nella ribattuta all’altezza dell’angolino. Sulla stessa falsa riga, El Shaarawy prova a piazzare sul secondo palo: gli estensi sono fortunati e la sfera termina sul fondo di poco.
Al termine del primo tempo, le statistiche sul possesso palla sono preoccuanti per una squadra come la Roma: la SPAL è in vantaggio con il 65%.

All’inizio del secondo tempo, Ranieri decide di buttare nella mischia Zaniolo: il 22 giallorosso era stato escluso per un problema al polpaccio. Insieme a lui, Perotti subentra ad El Shaarawy. E’ proprio el monito a dare la scossa alla Roma: al 48′ imbecca Dzeko che lascia partire una sassata poi deviata il corner.
Cambi più che mai decisivi considerando che, al 52′, Zaniolo semina il panico sulla trequarti spallina e scarta un cioccolatino per Dzeko: il bosniaco prende posizione e si fa atterrare da Cionek conquistando un preziosissimo penalty. Sul pallone si presenta Perotti che, con la solita calma olimpionica, spiazza Viviano riequilibrando il match sull’1-1.

Una gioia che dura poco perché, al 58′, Rocchi fischia un rigore molto generoso in favore della SPAL per una spallata di Juan Jesus a Petagna. Dopo l’on field review, lo stesso attaccante in maglia 37 trasforma con Olsen che intuisce ma non respinge. Segue una fase molto confusionaria per la compagine di Claudio Ranieri, costretta ad impattare contro una squadra organizzatissima come quella allenata da Semplici. Il nervosismo fa il resto: si registrano dieci ammonizioni, in una delle gare più fallose di questa Serie A.
Al 73′, Perotti lancia in area Dzeko: il bosniaco mette a sedere due difensori e tenta la conclusione del pareggio sulla quale Viviano è miracoloso. Una situazione da goal sbagliato/goal subito perché, poco dopo, ancora Cionek (croce e delizia di questa SPAL) accarezza la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo in area giallorossa. L’altro inarrestabile è Zaniolo: il giovane di scuola Inter, come i suoi compagni del reparto avanzato, è costretto a giocate estemporanee.
Un inizio davvero complicato per Ranieri, alla guida di una squadra troppo incostante e spesso in difficoltà contro le piccole. Una Roma incapace di approfittare degli scontri diretti che, allo stato attuale delle cose, può solo sperare nelle cadute altrui senza poter concretamente prendere in mano il proprio destino. Viene da chiedersi: colpa dei tecnici o di chi ha costruito un organico non scintillante?





