Nelle prime ore di sabato la Russia ha attaccato Kiev con droni e missili e almeno 14 persone sono state ferite, ha detto il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko. Nel quartiere Obolonskyi di Kiev, un incendio è scoppiato sui balconi di un edificio residenziale di nove piani, hanno riferito le autorità locali. Le prime esplosioni a Kiev sono state segnalate intorno alle 22 di ieri sera, lo stesso giorno in cui Ucraina e Russia hanno avviato il loro più grande scambio di prigionieri, con 390 ucraini rimpatriati.
L’aeronautica militare ucraina ha quindi reso noto di aver abbattuto sei missili balistici e 245 droni durante il massiccio bombardamento russo, diretto principalmente alla capitale Kiev. “La difesa aerea ha abbattuto 6 missili balistici Iskander-M/KN-23 (Kiev) e neutralizzato 245 droni nemici di tipo Shahed”, ha dichiarato l’aeronautica militare in una nota.
Dal canto suo, Mosca denuncia che “i sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto nella notte 94 droni ucraini nei cieli della Russia”, ha riferito il ministero della Difesa, aggiungendo che ieri sono stati 159 i droni di Kiev intercettati sul territorio russo.
Gli attacchi sono avvenuti alcune ore dopo l’inizio del più grande scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina dall’inizio della guerra: venerdì 780 persone, tra civili e militari, erano state scambiate tra le due parti, metà per ciascun paese. Nei prossimi giorni lo scambio dovrebbe continuare e alla fine entrambi dovrebbero liberare mille persone. Nei giorni scorsi l’Ucraina aveva compiuto circa 800 attacchi con droni in Russia, anche sulla capitale Mosca.





