Il cessate il fuoco di tre giorni tra Russia e Ucraina, annunciato la scorsa settimana da Donald Trump, si è appena concluso. Come prevedibile, Mosca non ha perso tempo, lanciando una nuova ondata di attacchi. Come riportato dall’AFP, gli oltre duecento droni inviati dal Cremlino hanno danneggiato impianti energetici e condomini, uccidendo almeno una persona.
In un post su X, Zelensky ha dichiarato che “la Russia ha scelto di porre fine al silenzio parziale durato diversi giorni”. Il presidente ha scritto: “I droni d’attacco sono stati abbattuti nelle regioni di Dnipro, Zhytomyr, Mykolaiv, Sumy, Kharkiv e Chernihiv, così come a Kiev e nella regione circostante. Sono stati danneggiati impianti energetici, condomini e un asilo nido, e c’è stato anche un attacco a una normale locomotiva civile. Si segnalano feriti a seguito di questi attacchi. E, purtroppo, ci sono anche delle vittime”.
Il leader ucraino ha aggiunto che Kiev “risponderà per le rime” agli attacchi russi. Ha infine concluso: “La Russia deve porre fine a questa guerra, ed è la Russia che deve fare il passo verso un cessate il fuoco reale e duraturo. Fino a quando ciò non accadrà, le sanzioni contro Mosca sono necessarie e devono rimanere in vigore ed essere rafforzate. È importante che non vi sia alcun allentamento della pressione e che i partner non si tirino indietro, ma continuino a lavorare insieme per la sicurezza, la giustizia e una pace duratura”.
Il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina non ha mai funzionato davvero
Già nei giorni scorsi, in realtà, le forze armate di Kiev avevano accusato l’esercito russo di avere violato la tregua temporanea, iniziata sabato. Di rimando, il ministero della Difesa russo aveva replicato sostenendo che fossero stati gli avversari a non rispettare i patti. Secondo quanto riferito dall’aviazione ucraina, nella notte tra sabato e domenica, il Cremlino avrebbe lanciato decine di droni contro il territorio nemico, uccidendo una persona e ferendone almeno diciannove.
A richiedere il cessate, il fuoco, ironia della sorte, era stato Vladimir Putin, che intendeva garantire ordine e sicurezza durante la parata per la commemorazione della vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale. Appena terminato l’evento, tuttavia, Mosca avrebbe immediatamente ripreso gli attacchi e, ora che la momentanea pausa da battaglie e bombardamenti è ufficialmente terminata, la Russia è tornata a scatenarsi, mentre la possibilità di una risoluzione del conflitto appare ancora estremamente improbabile.
Federica Checchia





