A differenza di moltissimi suoi colleghi, che continuano a pubblicare nuova musica, Billy Joel ha fatto una scelta controtendenza: i suoi dodici dischi all’attivo sono più che sufficienti, e lo il numero resterà invariato. Parlando con Rick Beato in un’intervista su YouTube, il cantautore ha spiegato: «Quando ho finito di scrivere River of Dreams, sentivo di aver chiuso. Ero sposato con Christie Brinkley e avevo un figlio. Non volevo più rinchiudermi in una caverna e dedicarmi alla scrittura come un monaco. L’avevo fatto dodici volte e ho pensato: “Sai una cosa? I Beatles hanno pubblicato dodici album”. E per me era più che sufficiente».
Joel ha osservato che altri artisti continuato a sfornare album, ma ritiene che, così facendo, prima o poi finiranno per «annacquare la loro eredità artistica». «Magari non sono più bravi come un tempo o non hanno più la stessa motivazione, ma alla fine tutto si spegne lentamente. Non volevo finire così», ha detto. «Non è facile. A volte dire di no è davvero difficile».
Billy Joel non pubblicherà più nuova musica: «Mi sono detto: “Basta. Non rovinare tutto”»
Sebbene Joel abbia smesso di produrre musica pop e rock dopo River of Dreams, ha pubblicato l’album di musica classica Fantasies & Delusions nel 2001 e il singolo Turn the Lights Back On nel 2024. «Dopo di allora ho realizzato un intero album di brani pianistici di musica classica. Era quella la direzione che volevo prendere; ero pronto a farlo. Era qualcosa che sentivo il bisogno di tirare fuori. Non volevo continuare a insistere inutilmente su una strada ormai esaurita, né limitarmi a suonare solo perché ero Billy Joel», ha dichiarato. «Volevo che il risultato fosse valido, ma mi sono reso conto di non avere più la stessa motivazione di un tempo, così mi sono detto: “Basta. Non rovinare tutto”».
L’interprete di Piano Man ha raccontato che di recente un autore di una band lo ha persino contattato per chiedergli consigli sulla scrittura di brani, ma di non aver saputo offrirgliene uno. «Mi sono detto: “Beh, devi risolvere la cosa, perché non ce la faccio più. Faresti meglio a imparare a smettere di scrivere canzoni, perché finirà per farti impazzire. Perderai la testa”», ha raccontato. «Arrivi a un punto in cui non riesci più a farlo. Hai esaurito le risorse, hai raggiunto un livello talmente alto che non sopporti più di non riuscire a toccare quelle vette e finisci per odiarti. Ti tormenti, e io non volevo più sottopormi a tutto questo».
Joel aveva già parlato della sua decisione di abbandonare la composizione nel documentario del 2025 Billy Joel: And So It Goes. «Continuo a pensare che smettere di scrivere musica sia stata la naturale evoluzione delle cose. Quindi, in un certo senso, ho chiuso il capitolo», ha concluso. «Dopo aver scritto River of Dreams, sentivo il bisogno di smettere di comporre, eppure è stato un successo. Vallo a capire».
Federica Checchia





