Economia

La situazione del gas oggi e cosa cambierà dal 1 ottobre in bolletta

Dal primo ottobre cambierà il modo in cui viene calcolato il prezzo del gas sulla bolletta. L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) introdurrà misure a tutela dei consumatori e a garanzia della continuità delle forniture. Una decisione presa considerando i grandi aumenti del prezzo di questi mesi: il 26 agosto si è arrivati ai 343 euro per megawattora nel Title Transfer Facility (Ttf), il principale mercato per gli scambi della materia prima. 

Tebigeek

L’idea di Arera era quella di aiutare coloro che sono ancora sotto contratto di maggiore tutela e non sono passati al mercato libero, presente dal 2007 e che prevede che le società che vendono gas ed elettricità possano proporre diversi tipi di offerte con tariffe variabili

Le loro tariffe finora sono state aggiornate ogni tre mesi, seguendo l’andamento del Ttf, una piattaforma virtuale e anche un indice della Borsa di Amsterdam,dove si vendono e acquistano gas e relativi futures, cioè contratti per scambiare una certa quantità di materia prima in una data futura e a un prezzo prestabilito. Come evidenzia Il Post, Il Ttf è ad oggi considerato il principale centro di scambi ed è gestito dalla Intercontinental Exchange (Ice), una società americana che dal 2013 controlla anche la Borsa di New York

Inizialmente il governo Ciampi-Amato nel 1990 ha venduto a privati 15 banche pubbliche; nel 1992, su insistenza di Mario Draghi, il governo Amato ha posto sul mercato, cioè ha privatizzato, l’Ina, stracarica di soldi, l’Enel, e cioè l’energia elettrica, l’Eni, e cioè il gas, il petrolio, la benzina ecc. e l’intera Iri, con oltre mille aziende pubbliche e oltre 600mila dipendenti finiti sul lastrico.

Ora l’opinione pubblica dovrà valutare, anche in sede elettorale, l’opera di tutti i governi di destra e di sinistra che hanno continuato quest’azione deleteria, iniziata negli anni ’90 e continuata fino a oggi.

All’interno dell’Europa ancora più scandalosa è l’azione dell’Olanda, che si auto-definisce un Paese frugale, ma è nella realtà un Paese predatorio della ricchezza degli altri Stati membri. Essa, commerciando da tempo la materia energetica costituita soprattutto dal gas, con un’azienda di Stato denominato Gasunie, ora sta speculando sull’aumento di questo bene energetico attraverso il sistema dei derivati (futures), e tutto ai danni degli altri Stati membri.

Seguici su Google News

Back to top button