Calcio

La storia di Simon Kjaer

Durante la partita inaugurale per la Danimarca a EURO 2020, Simon Kjaer si è reso protagonista di un gesto eroico e ha contribuito a salvare la vita al compagno di squadra Christian Eriksen. Dopo quella partita, il mondo intero ha potuto assistere al carisma e allo spirito di capitano in dote al difensore danese. Gli appassionati di calcio, però, sanno bene che queste doti non sono una novità per Kjaer, il quale ha sempre dimostrato grande serietà e soprattutto spirito di sacrificio in qualsiasi squadra egli abbia giocato.

Come riportato da un sito specializzato (qui le info per la creazione di un account) Kjaer ad oggi è considerato uno degli uomini-squadra più importanti nel panorama calcistico internazionale, e il Milan, sua squadra attuale, è ben felice di poter contare su di lui. Vi presentiamo la storia di Kjaer dagli inizi al presente.

Gli esordi

Kjær ha iniziato a giocare a calcio quando aveva quattro anni. Ciò lo ha portato a unirsi a un piccolo club, il Lund IF, vicino a Horsens, prima di trasferirsi nella squadra giovanile del club danese della Superliga FC Midtjylland nel 2004, dove suo padre era il team manager del club.

È stato uno dei primi giocatori a diplomarsi all’accademia di calcio della FCM, la prima del suo genere in Danimarca, passando attraverso l’iter di selezione insieme ai compagni di squadra del Midtjylland Jesper Weinkouff, Christian Sivebæk e all’ex compagno di squadra, Winston Reid. Kjær ha iniziato a giocare nella posizione di centrocampo prima che uno dei suoi allenatori lo spostasse in una posizione di difensore, da lui ricoperta fino ad oggi. Una serie di ottime prestazioni ha portato il Midtjylland a rifiutare successivamente le offerte di Lille OSC per Kjær, oltre che per Jesper Juelsgård.

Kjær ha fatto il suo debutto senior per il Midtjylland nelle partite di allenamento della Viasat Cup nel giugno 2006. Due mesi dopo ha firmato il suo primo contratto da professionista, che lo ha legato al club fino al 2009. Kjær è stato promosso in prima squadra nel gennaio 2007. Ha avuto un provino di successo con il Real Madrid nell’agosto 2007, ma la loro offerta di trasferimento è stata rifiutata dal Midtjylland. Poco dopo, Kjær ha firmato un contratto quinquennale con il Midtjylland nel settembre 2007.

L’approdo al Palermo e l’inizio della carriera al di fuori della Danimarca

Kjaer “esce” calcisticamente dalla Danimarca nel 2008, quando si lega al Palermo di Maurizio Zamparini. Per il danese saranno due anni davvero difficili, anche e soprattutto a causa della grande tatticità e fisicità del calcio italiano cui il giovane danese al tempo non era abituato. Resterà in rosanero fino al 2010, quando viene ceduto al Wolfsburg, in Germania, per restarci fino al 2013.

Le ottime prestazioni inanellate con la squadra tedesca – condite da un prestito alla Roma nel 2011-12 – convincono alcune squadre europee a puntare gli occhi su di lui. Tant’é che nel 2013 si trasferisce al Lilla, dove resterà per due anni. Le sue prestazioni convincono, ma sono altalenanti: trascorre il biennio 2015-2017 al Fenerbache in Turchia, quindi si accasa al Siviglia per altre due stagioni, dimostrando di essere un difensore solido e affidabile. Prima di trasferirsi al Milan, dove tutt’ora gioca, Kjaer ha trascorso una breve parentesi in prestito all’Atalanta.

In rossonero sembra essere arrivata la sua consacrazione definitiva: Kjaer ad oggi è un elemento inamovibile per la squadra di Stefano Pioli e, al fianco del neo arrivato Tomori, ha formato una delle coppie di difesa più solide della stagione 2020/21

Adv
Adv

Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
Back to top button