Momenti di grande tensione per Emma Raducanu, impegnata nel tornero Wta 1000 di Dubai. La ventiduenne tennista britannica stava disputando un match contro Karolina Muchova quando, guardando verso il pubblico, ha riconosciuto tra gli spalti il volto del suo stalker, che la tormenta da diverso tempo. Presa dal panico, ha smesso di giocare e si è avvicinata all’arbitro per spiegare la situazione. Parlando con la giudice di gara, la campionessa degli Us Open 2021 ha indicato l’uomo, per poi nascondersi dietro la torretta. A consolarla, la sua avversaria.
Come confermato dagli organizzatori del torneo, il soggetto è stato allontanato dall’area e sarà «bandito da tutti gli eventi Wta in attesa di una valutazione della minaccia». Dopo essersi ripresa, la sportiva è tornata in campo ed è riuscita a rientrare in partita. Ha recuperato da 0-4 nel primo set, ma poi ha ceduto alla collega per 7-6(6) 6-4.
Emma Raducanu perseguitata da anni dal suo stalker
L’uomo segnalato dalla tennista l’aveva già avvicinata il giorno prima nei pressi di un hotel, mostrando comportamenti ossessivi nei suoi confronti. Sono anni che Raducanu subisce avances non gradite da parte sua. Nel febbraio 2022 Amrit Magar, questo il nome dello stalker, si era introdotto nell’abitazione della ragazza, portando via con sé una scarpa del padre come souvenir. Aveva ricevuto un ordine restrittivo di cinque anni, evidentemente non fatto rispettare a livello internazionale.
Qualche mese dopo, un giudice britannico lo aveva condannato per stalking, vietandogli di avvicinarsi alla donna a meno di un miglio dalla loro strada e di recarsi in qualsiasi campo sportivo, stadio o struttura di allenamento in presenza della vittima. Wimbledon ha inserito il nome dell’uomo nella lista di controllo degli individui sospetti e, per fortuna, anche la WTA sembra aver preso sul serio la questione. «La sicurezza dei giocatori è la nostra massima priorità e ai tornei vengono fornite informazioni sulle migliori pratiche di sicurezza per gli eventi sportivi internazionali», si legge in una nota che precisa ufficiale, «La WTA sta lavorando attivamente con Emma e il suo team per garantire il suo benessere e fornirle tutto il supporto necessario. Restiamo impegnati a collaborare con i tornei e i loro team di sicurezza in tutto il mondo per mantenere un ambiente sicuro per tutti i giocatori».
Federica Checchia
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