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Gennaio 25, 2021, lunedì

La vedova allegra, l’operetta su Rai 5

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Il 14 gennaio alle ore 10.00La vedova allegra” è in onda su Rai 5. Operetta in tre atti con musica di Franz Lehár e testo di Victor Léon e Leo Stein, è stata tratta dalla commedia “L’Attaché d’ambassade” di Henri Meilhac. In questa versione del 2019 con la regia di Damiano Michieletto al Teatro dell’Opera di Roma, l’operetta è diretta da Constantin Trinks con il maestro di coro Roberto Gabbiani, scene di Paolo Fantin e costumi di Carla Teti.

Con il titolo originale di “Die lustige Witwe”, l’operetta era pensata per un’orchestra di grandi dimensioni che comprendesse anche l’arpa e il glockenspie. Debuttò con enorme successo al Theater an der Wien di Vienna il 30 dicembre 1905. In quell’occasione salirono sul palco il soprano Mizzi Günther e il tenore Louis Treumann, con la direzione dello stesso compositore.

Scena de "La vedova allegra" - Photo credits: sipario.it
Scena de “La vedova allegra” – Photo credits: sipario.it

La vedova allegra in Italia

Dall’anno della prima “La vedova allegra” riscontrò un tale apprezzamento che alla duecentesima rappresentazione, il teatro di Vienna decise di conferire a Lehár una medaglia di riconoscimento. Debuttò in Italia appena due anni dopo, nel 1907 al Teatro Dal Verme di Milano, con la traduzione di Ferdinando Fontana. Per la parte della protagonista Hanna venne scritturata Adrienne Telma, in arte Emma Vecla.

Molto amata come artista e come donna, la cantante era in quegli anni la protagonista incontrastata delle scene e la sua personalità influenzò i costumi del tempo. Si dedicò anche a molte opere di bene. Inoltre, grazie ad una sua cospicua donazione, il Museo nazionale della scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano allestì la sezione “Strumenti musicali”.

Scena de "La vedova allegra" - Photo credits: gbopera.it
Scena de “La vedova allegra” – Photo credits: gbopera.it

Il riadattamento moderno

“La vedova allegra” viene riproposta spesso nei teatri italiani, riscuotendo sempre un certo successo anche nei riadattamenti. Il regista Michieletto ha “modernizzato” la versione originale ambientata in un’ambasciata di inizio XX secolo, spostando le scene in una banca degli anni ’50, pur mantenendo i testi originali in tedesco. Lui stesso racconta questa scelta:

É una storia che parla di soldi ambientata originariamente in un’ambasciata, dove la protagonista è una ricca vedova alle cui ricchezze tutti ambiscono. Io ho traslato l’ambientazione perché il mondo delle ambasciate, che nessuno frequenta, mi sembrava sterile, un cliché. Così l’ho ambientata in una banca di provincia negli anni ’50, pensando sia alle coreografie con rock’n’roll, boogie-woogie e charleston, sia all’emancipazione femminile che in quegli anni cominciava a farsi strada, sia all’atmosfera delle balere.

Immagine in copertina: Teatro dell’Opera di Roma – Photo credits: ildenaro.it

di Flavia Sciortino

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