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“La vita è meravigliosa” debutta al cinema

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Correva l’anno 1939 e in occasione del Natale Philip Van Doren Stern, autore ed editore statunitense, decise di scrivere una cartolina d’auguri speciale, totalmente inconsapevole del fatto che qualche anno dopo, per la precisione nel 1945, questa sarebbe diventata la sceneggiatura perfetta per un film senza tempo. Il biglietto donato ai parenti, intitolato “The Greatest Gift“, raccontava la storia di un uomo che non riusciva ad apprezzare la sua vita e vedeva nei piccoli gesti donati a chi gli stava vicino il suo fallimento. Quando il regista Frank Capra venne a conoscenza di questo racconto dalla forte vocazione filosofica, non potè fare a meno di trasformarlo ne “La vita meravigliosa“, in lingua originale “It’s a Wonderful Life“. Il 20 dicembre del 1946 il film fece il suo debutto in sala al Globe Theatre di New York. Il resto è storia.

La pellicola girata in bianco e nero da Capra venne accolta calorosamente dalla stampa e l’apprezzamento da parte dell’Accademy si tradusse in cinque candidature ai premi Oscar. “La vita è meravigliosa” gareggiò per la statuetta per il “miglior film“, per il “miglior montaggio” di William Hornbeck, per l’interpretazione del suo protagonista James Stewart, per la “miglior regia” di Frank Capra e per il “miglior sonoro” di John Aalberg. Sfortunatamente non uscì trionfante dalla serata più importante per il cinema americano. Solo ai Golden Globe il film venne premiato per la straordinaria regia. Sebbene il botteghino non confermò tale successo, la pellicola divenne presto uno dei film più visti nel Paese grazie alle emittenti televisive, che lo riproponevano con costanza durante il periodo natalizio.

Un’opera straordinariamente efficace che acquistò valore nel tempo. Nel 1990, infatti, “La vita è meravigliosa” approdò alla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti per la sua conservazione. Otto anni dopo L’American Film Institute lo inserì nella classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi. Il dramma si conquistò inizialmente l’undicesimo posto, mentre dieci anni dopo perse ben nove posizioni. Nel 2008 gli appassionati lo ritrovano, poi, sul podio della categoria fantasy della lista AFI’s 10 Top 10.

"La vita è meravigliosa" debutta al cinema
“La vita è meravigliosa” – Photo Credits: Words in Freedom

“La vita è meravigliosa”: l’amicizia vince sul fallimento

Ma che cosa ha reso “La vita è meravigliosa” un classico intramontabile? Il forte messaggio che manda allo spettatore grazie ad una scelta ben precisa del protagonista, che di fatti muove l’intera narrazione. George Bailey (James Stewart) è un uomo messo a dura prova dalla vita. Il fallimento della sua azienda lo conduce al suicidio. Ma proprio quando sta per compiere l’estremo gesto, che di fatti coincide con la vigilia di Natale del 1945, qualcuno gli salva la vita. Prima di comprendere le reali motivazioni che spingono George a farla finita, bisogna però tuffarsi nella vita del personaggio.

Ad introdurre lo spettatore nei momenti salienti del passato di Bailey è la voce di Dio, deciso a riportare sulla retta vita una delle sue creature. Si affida, così, ad un’angelo custode di seconda classe, che per guadagnarsi la promozione in paradiso, deve compiere un atto degno di nota. Il suo compito è quindi salvare il malintenzionato, facendogli toccare con mano l’importanza della vita. Contro ogni aspettativa del pubblico, Capra introduce ora un messaggio spirituale, che si scontra con il concetto americano di “successo” e, dunque, di “fallimento”.

Denaro e lavoro non possono essere i capisaldi di una vita felice. L’importanza che James Stewart ha per le persone che gli sono vicine, non è direttamente proporzionale al successo professionale o alle ricchezze finanziarie che da questo possono derivare. Le stesse rinunce che il protagonista ha fatto pur di salvare la vita dei suoi cari e che lo inducono ora a ritenersi “un fallito”, sono più importanti di quanto egli possa pensare. Nel momento del bisogno a James serviranno proprio i soldi dei suoi amici. Se questi non esistessero, però, non vi sarebbe alcuna risoluzione al problema. Morale della favola: “Se un uomo ha degli amici non è mai un fallito“.

"La vita è meravigliosa" debutta al cinema
James Stewart ne “La vita è meravigliosa” – Photo Credits: Quinlan.it

Marta Millauro

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