L’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi: almeno uno ha centrato la sede diplomatica, provocando un’esplosione e una densa colonna di fumo nero visibile sopra la capitale irachena. In precedenza, un altro drone aveva colpito un hotel della città dove alloggiava anche personale italiano, rimasto però illeso.

Poche ore prima sempre nella capitale irachena un drone è stato indirizzato su un hotel dove alloggiava anche personale italiano. I militari italiani non sono stati coinvolti dall’esplosione e sono in sicurezza. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è immediatamente messo in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, per avere aggiornamenti sulle condizioni del personale, che ha trovato rifugio nei bunker.

Poco prima dell’alba a Baghdad è stato colpito un edificio residenziale che ospitava un gruppo filo iraniano: il raid aereo ha ucciso quattro persone.

Le forze israeliane hanno lanciato raid mirati su tre quartieri di Beirut contro obiettivi legati a Hezbollah, mentre a Teheran sono state colpite, secondo quanto dichiarato dalle Idf, “infrastrutture del regime”. Parallelamente, l’Iran ha intensificato la sua risposta con attacchi missilistici e droni diretti contro Israele, Stati Uniti e Paesi del Golfo.