I primi giorni del 2026 sembrano essere tutto, fuorché tranquilli, specialmente quando c’è di mezzo Donald Trump. Dopo l’operazione militare che ha portato all’arresto di Nicolás Maduro, il presidente degli Stati Uniti ha infatti aumentato le pressioni sulla Groenlandia, ribadendo più e più volte la sua intenzione di annettere il territorio, sotto la corona di Danimarca. Esternazioni che preoccupano l’Europa, il mondo intero e, a quanto pare, anche Björk.

La cantautrice islandese si è affidata ai social per commentare la delicata situazione, scagliandosi con entrambe le parti in causa e rivolgendosi direttamente agli abitanti dell’isola contesa. «Mando a tutti i groenlandesi una benedizione nella loro lotta per l’indipendenza», ha scritto in un lungo post.

Björk invita i groenlandesi a ribellarsi e a chiedere l’indipendenza

«Gli islandesi sono estremamente sollevati di essere riusciti a liberarsi dei danesi nel 1944», prosegue il messaggio. «Non abbiamo perso la nostra lingua (i miei figli ora parlerebbero danese) e ho provato compassione per i groenlandesi, ripetutamente, soprattutto quando è emerso il caso della contraccezione forzata, dove 4500 bambine dai 12 anni in su hanno ricevuto la spirale senza che ne fossero a conoscenza tra il 1966 e il 1970. Hanno la mia età o sono più giovani, senza figli. E, ancora oggi, nel 2025, i danesi trattano i groenlandesi come se fossero esseri umani di seconda classe, togliendo i bambini ai loro genitori!».

«Il colonialismo mi ha fatto rabbrividire più e più volte. Il solo pensare che i miei fratelli della Groenlandia potrebbero passare dalle mani di un colonizzatore crudele a quelle di un altro risulta brutale, troppo brutale. “Úr öskunni í eldinn” (dalle ceneri al fuoco, ndr), come diciamo in islandese. Cari groenlandesi dichiarate l’indipendenza!!!! Auguri di solidarietà dai vostri vicini».

Federica Checchia