Nel 2025 il colosso del reselling Vinted ha registrato ricavi per 1,1 miliardi di euro (1,28 miliardi di dollari). Il dato è in crescita del 38% sull’anno precedente, grazie all’espansione in categorie come elettronica e articoli per la casa e al lancio in tre nuovi Paesi.

Vinted, ricavi a +38%: continua l’ascesa

Responsabile di questo dato è sicuramente l’inflazione, che in Europa ha alimentato la domanda di prodotti usati più economici. Per questo, alla fine, i consumatori riducono la spesa per capi nuovi. In questo sono utilissime piattaforme come Vinted, che convincono sempre più persone a cercare articoli e a mettere in vendita i propri top, abiti e jeans di cui non hanno più bisogno. Come ha spiegato la società, il valore totale dei prodotti venduti su Vinted lo scorso anno (ovvero il valore lordo della merce scambiata) ha raggiunto 10,8 miliardi di euro (12,59 miliardi di dollari), ed è in aumento del 47% rispetto al 2024. Questo è stato possibile anche grazie anche all’aggiunta di categorie come oggetti da collezione, attrezzature sportive ed elettronica.

Come ha a dichiarato l’amministratore delegato di Vinted, Thomas Plantenga, è difficile prevedere come l’impennata dei prezzi dell’energia legata alla guerra che coinvolge l’Iran influenzerà la domanda dei consumatori. Ha anche aggiunto che restano molte incognite, inclusa la possibile reazione dei governi. “Quello che sappiamo è che, quando le persone hanno meno soldi e i prezzi aumentano, Vinted è uno strumento molto utile: consente di vendere oggetti, mettere da parte un po’ di denaro e trovare buone offerte”, ha detto l’amministratore a Reuters. “Se i profitti del prossimo anno saranno maggiori o minori dipenderà in larga misura, per esempio, dall’esito del test negli Stati Uniti”.

Marianna Soru