Arredi, porcellane, arte orientale e una selezione di beni dalla collezione privata: questo è quanto battuto all’asta mercoledì 14 maggio, presso la sede milanese di Finarte. La collezione dello stilista Stefano Gabbana ha poi avuto una rivalutazione del 122% e valore complessivo di vendita pari a 550.000 euro. Si tratta di 231 lotti dal pregio particolarissimo, che vanno da oggetti di design a pezzi di arte.

All’asta una collezione d’arte privata di Stefano Gabbana

La stessa Finarte ha rivelato i dettagli dell’asta in un comunicato. Ha infatti raccontato che si è partiti dai lotti di arte orientale, come ad esempio un vaso in porcellana decorato con fenici argentate e marchio Jiaqing. Questo pezzo è stato alla fine aggiudicato a 174.950 euro dopo continui rilanci. A seguire il lotto degli arredi, come la coppia di consoles romane della fine del XVIII secolo, venduta per 10.230 euro, e la coppia di busti in marmo bianco con colonne in scagliola, sempre del XVIII secolo, battuta invece a 22.830 euro.

Per gli oggetti di design spiccano le tre scimmie in argento tempestate di gemme preziose (31.650 euro); lo sgabello da grotta con seduta a conchiglia raggiunge i 10.230 euro. Importanti anche le poltrone rivestite con i preziosi tessuti disegnati dallo stesso stilista, aggiudicate a oltre quattro volte la base ‘dasta. Inoltre, la tazza con piattino del 1750 in porcellana a decoro policromo con farfalle e insetti, di manifattura Capodimonte è stata venduta a 2.800 euro. Tra gli altri oggetti, anche il mappamondo da tasca firmato John e William Cary raggiunge i 7.710 euro. Tra i pezzi più originali, il ‘Memento Mori’ in avorio scolpito con custodia originale (4.515 euro). Ultima ma non per importanza le icone russe, come quella con la Vergine di Smolensk della fine del XIX secolo, venduta a 4.900 euro.

Marianna Soru

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