Arte e Intrattenimento

L’atroce martirio dei Santi Proto e Giacinto

Oggi 11 settembre, vengono celebrati i Santi Proto e Giacinto. Le loro origini sono antiche, per questo la datazione di quando vissero è imprecisa. Sappiamo però con certezza che la loro missione apostolica, portò alla conversione di molti antichi patrizi romani. Fede religiosa, che gli costa la loro stessa vita. Infatti i due fretelli, vengono uccisi in modo cruento ed atroce, dopo una lunga tortura.

L’elogio ai Santi Proto e Giacinto, si legge nel martirologio romano. E riporta testualmente:”A Roma nel cimitero di Basilla sulla via Salaria antica, deposizione dei santi martiri Proto e Giacinto, che il papa san Damaso celebrò nei suoi versi, recuperando i loro tumuli nascosti sotto terra. In questo luogo, circa quindici secoli dopo sono stati nuovamente ritrovati il sepolcro intatto di san Giacinto e il suo corpo consumato dal fuoco”. Vediamo nel dettaglio la storia della vita dei Santi Proto e Giacinto.

La vita dei Santi

Proto e Giacinto- credits: lanuovabq.it
credits: lanuovabq.it

Leggendario è il racconto della loro vita. Si narra infatti che i Santi Proto e Giacinto erano due fratelli eunuchi. Erano al servizio come schiavi di una giovane nobile, Eugenia. Figlia del prefetto di Alessandria d’Egitto, Filippo. Proto e Giacinto, grazie alla loro fervida e salda fede cristiana, convertirono la famiglia aristocratica, presso la quale prestavano servizio. La loro padrona Eugenia, li ha poi ceduti ad una sua amica, la nobile Bassilla.

Anche in questo caso, i due martiri, operano la conversione dei loro nuovi padroni al cristianesimo. In molte furono le opere apostoliche portate avanti dai due Santi. Finchè non vengono perseguiti, arrestati e costretti ad adorare il culto pagano degli Dei. I due fratelli, trovano la morte dopo le atroci torture, bastonati a sangue e condannati alla decapitazione.

a cura di Chiara Bonacquisti

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