Fotografata con alcuni membri dei servizi di sicurezza di Cuba, agenti della Seguridad de Estado, un’agenzia di intelligence e controspionaggio cubana, Laura Pausini è stata colpita da un gesto di protesta dai fan cubani esuli a Miami che hanno dato il via a manifestazioni violente distruggendo i suoi cd con un rullo compressore in strada, come riporta Rolling Stones. I motivi della ribellione sarebbero legati al fatto che si tratterebbe degli stessi uomini che perseguitano la popolazione di Cuba.
La reazione di Laura Pausini sui social

La cantante, costretta ad annullare pochi giorni fa un importante evento a Miami perché risultata positiva al Coronavirus continua ad essere presa di mira anche sui social network, mentre cerca di gestire i commenti sul suo conto riguardo la vicenda. Ecco cosa ha risposto.
“Sei andata a Cuba per supportare la dittatura” commenta un utente su Instagram. Laura Pausini, oltretutto popolarissima in tutta l’America Centrale, non resta tuttavia indifferente alle accuse e risponde ironicamente “Ah quindi chi va a Cuba alimenta la dittatura? Non sapevo che funzionasse così. E allora se vieni in Italia che cosa alimenti? La pizza?”. Intanto il video della distruzione dei cd continua ad essere condiviso sui social e anche televisivamente.
Lara Luciano





