A partire dal 10 dicembre, in Australia i minori di sedici anni non potranno più accedere a una serie di social network, tra i quali anche Instagram, Facebook, Threads, Snapchat, TikTok, X, Reddit e Kick. Esclusi dall’elenco YouTube, per via del suo possibile scopo educativo, e i servizi di messaggistica come WhatsApp e Facebook Messenger.

Tra le piattaforme vietate figura anche Twitch, piuttosto popolare nel mondo dei videogiochi. La nuova legge, in teoria, prevede un’eccezione per questo tipo di realtà ma, secondo il governo, il sito funziona in un modo che favorisce le interazioni private tra utenti, proprio come i social.

L’Australia vieta l’uso dei social network ai giovanissimi per tutelare la loro salute mentale

L’Australia non è il primo Paese al mondo a provare a introdurre una misura simile, ma è, fino ad ora, l’unico ad averla approvata. La legge era stata presentata lo scorso settembre dal governo del primo ministro Anthony Albanese.

Lo scopo è tutelare la salute mentale dei giovani australiani, troppo dipendenti dai social. La classe politica e buona parte della popolazione sono a favore di questa decisione, che ha però suscitato perplessità tra le organizzazioni che si occupano di internet, tutela dei minori, e protezione dei dati.

Federica Checchia