Le azioni di società di intrattenimento tra cui Disney, Netflix, Warner Bros. Discovery e Paramount Global hanno subito un duro colpo, mentre gli investitori valutavano la potenziale esposizione di Hollywood alla promessa, ancora indefinita, del presidente Trump di imporre dei dazi del 100% sui film prodotti all’estero. All’apertura mercato azionario statunitense di lunedì, le azioni di Netflix hanno perso il 3,3%, quelle di Disney il 2,4%, quelle di WBD il 4,2% e quelle di Paramount il 2,2%. Le azioni di Lionsgate Studios hanno perso oltre il 7% nelle prime contrattazioni. Domenica, il presidente degli Stati Uniti ha scritto sulla sua piattaforma social Truth Social che altri Paesi stanno offrendo “ogni sorta di incentivi per allontanare i nostri registi e studi cinematografici dagli Stati Uniti“, uno “sforzo” da parte di quelle nazioni che rappresenta “una minaccia alla sicurezza nazionale“. Trump ha dichiarato di autorizzare il Dipartimento del Commercio e il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ad “avviare immediatamente il processo per l’istituzione di una tariffa del 100% su tutti i film in arrivo nel nostro Paese prodotti in paesi stranieri“.

Stamattina, il portavoce della Casa Bianca Kush Desai ha dichiarato in una nota: “Sebbene non siano state prese decisioni definitive sui dazi sui film stranieri, l’amministrazione sta valutando tutte le opzioni per attuare la direttiva del presidente Trump di salvaguardare la sicurezza nazionale ed economica del nostro Paese, rendendo al contempo Hollywood di nuovo grande“. Quando Trump ha lanciato la sua idea all’inizio di aprile, gli analisti avevano affermato che Hollywood non ne avrebbe subito un impatto diretto, poiché tali dazi si sarebbero applicati ai prodotti fisici e non alla proprietà intellettuale. Ora, a quanto pare, Trump è pronto a estendere la sua guerra commerciale globale in un modo che comporterebbe costi significativi per l’industria cinematografica. Ironia della sorte, Mel Gibson, uno dei tre ambasciatori di Hollywood nominati da Trump (insieme a Sylvester Stallone e Jon Voight), sta attualmente pianificando di girare il sequel de “La Passione di Cristo” in Italia, a Cinecittà.

Alessandro Libianchi

Fonte: Variety

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