Alla vigilia del Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale, quali sono le maschere italiane più famose? Quest’anno a causa della pandemia, non potrà svolgersi una delle più spettacolari manifestazioni del nostro paese: il Carnevale di Venezia. Da secoli, rinomato in tutto il mondo. Settimane durante le quali, passeggiando in laguna, ci si può imbattere in maschere d’epoca barocca, ampi vestiti broccati e completi sfarzosi. Ma le più gettonate rimangono sempre le maschere italiane, che hanno fatto la storia della tradizione: Pulcinella, Arlecchino e Colombina.

La maschera di Pulcinella

Definita come una delle maschere italiane più amate: Pulcinella. Nasce nella città di Napoli, nota già all’epoca degli antichi Romani. Torna alla ribalta con la Commedia dell’Arte nel 500. Da questo momento conquista il cuore e la simpatia degli italiani. Pulcinella è un pigro, ironico chiacchierone. Si caccia sempre nei guai, ma grazie alla sua astuzia, sa come uscirne. Tratti distintivi? La voracità: ha sempre fame e farebbe di tutto per una succulenta pizza o un bel piatto di maccheroni. Attenti però! Non confidategli mai un vostro segreto. Sarebbe un “segreto di Pulcinella“, cioè che tutti già conoscono perché è un gran chiacchierone. Il travestimento di Pulcinella è semplice: pantaloni e ampia camicia bianca; maschera nera che copre gli occhi ed ha un naso lungo e adunco; cappello in stoffa bianca.

maschere pulcinella-photo credits: liberopensiero.eu
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La maschera di Arlecchino

Altra celebre maschera italiana: Arlecchino. La tradizione dice che nacque a Bergamo, in un quartiere povero. Il carattere di Arlecchino è brillante ed esuberante. Spesso viene definito un servo sciocco, sempre a caccia di guai e al fianco di un padrone avido e taccagno. La sua astuzia è frutto di svariati inganni e tranelli, che complotta e dai quali sa districarsi. Insomma, ne combina di tutti i colori, proprio come il suo costume. La maschera infatti è caratterizzata da: giacca e pantaloni aderenti, in stoffa a rombi di mille colori, dal verde al rosso, dal giallo all’azzurro. Sul volto una mascherina nera, sul capo un cappello di feltro decorato con un codino di coniglio. Arlecchino indossa sempre scarpe nere con un gran fiocco.

maschere arlecchino-photo credits: ilgazzettino.it
photo credits: ilgazzettino.it

La maschera di Colombina

Tra le tante maschere maschili del Carnevale italiano, ne spicca un’unica femminile: Colombina. Compare come figura, già dalla commedia italiana del 1530. Astuta e furba, Colombina è nata a Venezia. Serve fedelmente la sua padrona. Per lei tesse una fitta rete di inganni e bugie, affinché ella possa parlare con il suo amante segreto. Colombina è una servetta graziosa e civettuola, dal corpo formoso. La sua maschera è spesso caratterizzata da una grande gonna a balze azzurra; corpetto aderente rosso, dalla generosa scollatura. Elemento caratteristico del costume è il candido grembiule da cucina, che indossa in maniera strategica. Infatti, pieno di tasche, è un ottimo nascondiglio per le segrete lettere d’amore della sua padrona.

maschera colombina-photo credits: wikipedia.com
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Il Carnevale oggi…

Insomma, il Carnevale ancora oggi, è una delle feste più amate dagli italiani. Molti sono gli stravaganti costumi, che ogni anno vengono proposti. Raccontano l’attualità, come travestimenti da fashion blogger, rapper, politici e personaggi della tv. Ma rimangono intramontabili, nel loro fascino senza tempo, le maschere italiane di Pulcinella, Arlecchino e Colombina, che dopo secoli continuano a far divertire. Anche se con le dovute precauzioni, vista la pandemia, si può comunque godere della spensieratezza e dei colori del Carnevale. Il tutto assaporando dolci invitanti come frappe e castagnole e lanciando generose manciate di variopinti coriandoli!

a cura di Chiara Bonacquisti

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