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Le rovine perdute di Arnak: viaggio alla scoperta dei tesori dell’isola

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Le rovine perdute di ArnakEsploratori, attenzione! Nel cuore profondo della giungla, giacciono tesori pronti per essere scoperti e catalogati. Preziose reliquie aspettano solo voi per essere raccolte. Ma attenzione, ogni presidio è sorvegliato da un temibile guardiano pronto a spaventarvi! Riuscirete ad uscire vivi dalla giungla?

le rovine perdute di arnak
La scatola de Le rovine perdute di Arnak – Photo Credit: Sabrina Podda.

Le rovine perdute di Arnak, gioco per 1-4 giocatori che mescola piazzamento lavoratori e gestione risorse ad un atipico deckbuilding, vi porta in questa accattivante atmosfera e fa di voi moderni Indiana Jones! Edito in Italia da Cranio Creations, che ringraziamo per la collaborazione e per la copia review, Le rovine perdute di Arnak porta sui nostri tavoli il brivido della scoperta, in una veste grafica curata e immersiva! Qui potete vedere il nostro unboxing!

Le rovine perdute di Arnak: inside the box

All’interno dell’enorme scatola di Arnak troviamo:

  • La plancia di gioco con due mappe;
  • la plancia risorse double face;
  • 4 carte base per ciascun colore;
  • 19 carte Paura;
  • 40 carte Oggetto;
  • 35 carte Artefatto;
  • 4 plance giocatore;
  • 15 tessere Guardiano;
  • 10 tessere sito di livello 1;
  • 6 tessere sito di livello 2;
  • 12 tessere Assistente;
  • 1 Bastone della Luna;
  • 1 segnalino primo giocatore;
  • Il blocchetto segnapunti;
  • 27 token Moneta;
  • 27 token Bussola;
  • 16 tessere Idolo;
  • 24 tessere Tempio;
  • 1 segnalino Lente per ogni colore;
  • 1 segnalino Diario per ogni colore;
  • 16 segnalini Tavoletta;
  • 2 miniature Archeologo per colore;
  • 12 segnalini Punta di freccia;
  • 9 segnalini Gioiello;
  • 18 tessere bonus ricerca;
  • 5 tessere blocco;
  • 10 tessere riserva;
  • 15 tessere azione rivale per la modalità solitario;
  • Il Regolamento.

Setup e svolgimento

Assicuratevi di avere un bel tavolo grande per ospitare tutti i materiali e la plancia immensa, dopodiché separate e sistemate le risorse negli appositi spazi. Date ad ogni giocatore le sue carte di partenza, abbinate al colore della plancia personale e ai meeples degli esploratori. Piazzate inoltre nella parte bassa della sezione tempio i token lente d’ingrandimento e diario di ogni giocatore.

Separate le tessere sito per livello e mescolatele. Queste saranno le tessere che andrete a scoprire ogni volta che deciderete di esplorare un sito sconosciuto. Dopodiché, posizionate negli appositi spazi. Mescolate inoltre le tessere guardiano e posizionatele coperte nell’apposito spazio sulla plancia. Mescolate e piazzate su ogni sito il numero di idoli corrispondenti.

L’area esplorazione e il tracciato tempio – Photo Credit: Sabrina Podda.

Separate le carte in Artefatti e Oggetti, mescolate ogni mazzo e piazzateli sulla plancia. Rivelate quindi le prime quattro carte del mazzo Oggetti e la prima del mazzo Artefatti. Queste comporranno il mercato del primo round. Piazzate il Bastone della Luna sotto il contatore dei turni e le carte Paura nel loro spazio. I giocatori mescolano le proprie carte, ne pescano cinque come mano iniziale e ricevono i bonus iniziali, dopodiché a partire dal primo giocatore, si inizia il primo di 5 round. Ogni round è composto da un numero variabile di turni.

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Le risorse sulla plancia risorse – Photo Credit: Sabrina Podda.

Nel proprio turno, ogni giocatore può scegliere di compiere una sola azione principale e quante azioni gratis vuole (indicate dal simbolo fulmine). Le azioni principali sono:

  • Scavare presso un sito: pagando il costo in movimento (indicato dal simbolo scarpone, automobile, nave o aereo) potete spostare uno dei vostri archeologi presso uno dei siti scoperti e attivarlo, ricevendo i bonus indicati;
  • Scoprire un nuovo sito: aggiungendo il costo in bussole al movimento richiesto, potete invece esplorare un nuovo sito. In questo caso, prendete la tessera in cima alla pila col simbolo corrispondente, ottenete l’idolo che si trova sul sito e risolvetene gli effetti, poi attivatelo e prendete le ricompense indicate. Ma attenzione! Ogni nuovo sito ha il suo guardiano da sconfiggere!
  • Sconfiggere un guardiano: una delle azioni principali che potete svolgere nel vostro turno è sconfiggere un guardiano. Per sconfiggerlo dovete pagare l’esatto costo in risorse e/o movimenti richiesti sulla tessera. Dopodiché, potete prendere la tessera Guardiano e posizionarla nella vostra area di gioco. Ogni guardiano vi fornirà un bonus che potrete usare una sola volta quando volete nel vostro turno. Una volta usato, girate la tessera Guardiano. Alla fine della partita, ogni guardiano sconfitto, usato o meno, vi farà ottenere 5 punti vittoria.
  • Comprare carte: pagandone il costo in monete, o bussole per gli artefatti, potete comprare una carta dal mercato. Le carte Oggetto vengono posizionate in fondo al vostro mazzo di pesca, gli Artefatti invece vanno nella vostra area di gioco e possono essere usati immediatamente e gratuitamente. Dopodiché mischiateli con le altre carte alla fine del round. Quando lo ripescherete, per attivarne di nuovo l’effetto dovrete pagare il costo indicato a sinistra.
  • Ricercare: con i vostri segnalini Lente d’ingrandimento e Diario potete esplorare il tracciato Tempio. Pagandone il costo, potete decidere di far avanzare uno o l’altro dei vostri segnalini, ognuno dei quali vi farà ottenere ricompense, Assistenti e punti vittoria sempre maggiori man mano che avanzerete. Il Diario e la Lente possono condividere la stessa casella, ma il Diario non può mai avanzare oltre la vostra Lente. Non si può scrivere di qualcosa che non si è ancora esplorato!
  • Giocare carte dalla mano: se non usate carte per il movimento o per ottenere risorse come azione gratuita (sempre indicata dal simbolo fulmine) potete giocare carte per attivarne gli effetti come azione principale.
  • Passare: quando riterrete di aver terminato le azioni principali da svolgere, potrete passare e aspettare che tutti gli altri giocatori abbiano terminato i loro turni. Eventuali carte che non avete usato potrete decidere di scartarle per ripescare, oppure tenerle per il prossimo round.

Il round termina quando tutti i giocatori hanno terminato i propri turni e hanno passato. Ogni giocatore prende tutte le carte usate e/o comprate nel round precedente, le mescola tra loro e le piazza coperte in fondo al proprio mazzo. Dopodiché riporta la sua mano a 5 carte. Riprendete tutti gli esploratori utilizzati e scartate sia la carta a destra che la carta a sinistra del bastone. Fatelo quindi avanzare sul tracciato dei turni e rifocillate il mercato. Il segnalino primo giocatore passa al giocatore alla sinistra del corrente primo giocatore e il nuovo round inizia.

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Archeologo, Tessere Sito e Tessera Guardiano – Photo Credit: Sabrina Podda.

Alla fine del 5 round, contate i punti delle carte, del tracciato tempio, degli Idoli recuperati e dei Guardiani sconfitti. A questi sottraete poi i punti delle carte Paura. Il giocatore che avrà ottenuto più punti sarà il vincitore e il capo della miglior spedizione esplorativa dell’isola di Arnak!

Le rovine perdute di Arnak: una spedizione a metà tra due generi

Se pensate di trovarvi di fronte ad un gioco semplice, di facile apprendimento e pronto da intavolare appena unboxato, questo non è il gioco per voi. Le rovine perdute di Arnak è un gioco complesso, che solo dopo diverse partite, direi almeno quattro, si riesce ad apprezzare appieno. Se cercate quindi un “tutto e subito” cercate altrove. Se invece volete un gioco che cresca con voi, che dobbiate scoprire partita dopo partita, e che vi faccia impegnare, allora Le rovine perdute di Arnak è il gioco per voi.

Due meccaniche apparentemente diverse tra loro guidano le partite: il piazzamento lavoratori durante le esplorazioni e un atipico deckbuilding, che prova a mitigare l’alea della pesca delle carte facendo piazzare le carte comprate direttamente in fondo al mazzo. Questo vi garantisce di sapere sempre almeno una delle prossime carte che avrete in mano, visto che di carte non se ne comprano molte, e allo stesso tempo di avere sempre qualche carta risorsa in mano. Il deckbuilding potrebbe risultare quasi superfluo alle prime partite, ma quando si capisce che le carte fanno parte delle risorse da gestire, si riesce ad integrarle bene nella strategia e non si ha più quella sensazione che ci sia qualcosa di troppo.

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I materiali di partenza del giocatore – Photo Credit: Sabrina Podda.

Ogni carta si può utilizzare in modi diversi: per lo spostamento, per l’effetto e per eventuali azioni gratuite. Quasi mai quindi vi capiterà di avere carte “inutili” o inutilizzate alla fine del vostro turno. Le azioni devono essere scelte con attenzione. Se mal gestito, in un turno potrà capitarvi di aver finito le azioni principali a disposizione ed essere quindi costretti a passare molto prima dei vostri avversari, attendendo così per un tempo variabile che tutti abbiano finito le loro mosse. Soprattutto per giocatori inesperti, target non adatto a questo gioco, l’attesa può diventare frustrazione e compromettere l’esperienza di gioco.

Le rovine perdute di Arnak è un gioco che richiede molta cura e molta pazienza nell’essere giocato. Partita dopo partita, troverete sempre più soddisfazione, soprattutto se giocate con altre persone che hanno familiarità con le regole e le meccaniche di gioco. Visivamente bellissimo da intavolare, assicuratevi però di avere un tavolo abbastanza grande per l’enorme plancia! Le risorse sono molto belle e i componenti in cartone ben fatti, le carte invece devono essere imbustate, perché sono piuttosto sottili.

I tre tipi di carte – Photo Credit: Sabrina Podda.

Per diminuire i tempi di setup, se avete intenzione di giocarlo con regolarità, è consigliabile acquistare o realizzare un organizer per tutte le componenti di gioco. Le rovine perdute di Arnak è un gioco dove ci sono sempre delle azioni che si possono fare. Esplorare vi darà risorse da poter spendere per sconfiggere i Guardiani, oppure per tentare l’esplorazione del tracciato Tempio, ma focalizzarsi solo su una strategia non vi porterà alla vittoria. Per vincere, come per ben giocare, serve un accurato mix di tutto quello che la plancia ha da offrirvi. Le carte Paura non sono così invalidanti, c’è sempre un modo per eliminarle dalla mano o dall’area di gioco, ma non devono comunque essere sottovalutate.

Tanti aspetti e tante azioni da fare che all’inizio possono confondere, ma che man mano che si scoprono diventano sempre più familiari, proprio come una vera e propria missione esplorativa nella giungla! Le rovine perdute di Arnak rispecchia anche in questo il suo tema portante, creando una bella ambientazione già a partire dal regolamento. Quando vi sentirete pronti per sfide ancora più avvincenti, sul retro del tabellone c’è il lato del Tempio del Serpente, con un nuovo tracciato Tempio e con simboli Viaggio per esplorare più impegnativi da gestire.

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Il fronte ed il retro delle tessere Guardiano – Photo Credit: Sabrina Podda.

Faticoso all’inizio, ma sempre più piacevole man mano che lo si scopre, Le rovine perdute di Arnak non è adatto a neofiti e giocatori occasionali nonostante quegli aspetti che lo allontanano dall’essere un vero e proprio “cinghiale”, e che può essere apprezzato da giocatori esperti almeno dopo la terza partita, quando tutto il meccanismo di gioco è ben rodato.

Divertitevi ad esplorare il meccanismo di gioco mentre esplorate le rovine dell’isola di Arnak e trovate la vostra via alla vittoria, gli strumenti non vi mancheranno, ma attenti alle oscure creature che abitano la giungla!

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