Cultura

L’Ennesimo ci presenta Senape [Intervista]

L’Ennesimo è il progetto solista di Paolo Pasqua, cantautore cosentino al suo esordio con Senape, pubblicato il 4 luglio.

“Con L’Ennesimo non si cercano risposte, ma di far cambiare punto di vista a chi ascolta” Recita il comunicato che arriva in redazione, e dalle parole del’artista calabrese scagliate nelle sei tracce ce n’è per tutti: nessuno è escluso in un mondo (di m***da per citarlo) dove tutto è visto con uno sguardo amaro. Testi profondamente malinconici che richiamano a tratti artisti come Battiato o i Baustelle, atmosfere rarefatte ed elettroniche si fondono per dar vita a questa intrigante opera prima che abbiamo analizzato con L’Ennesimo.

MMI: Ciao Paolo, intanto possiamo chiamarti con il tuo nome vero o preferisci celarti nel tuo pseudonimo?

E: Ciao, chiamatemi tranquillamente Paolo.

 

MMI: Partiamo dalla traccia numero 2, Artista Emergente, che si apre così

“Mi piace starmene leggero come un aquilone al vento..assaggiare i miei ventanni, caramelle per dannati”
“ed ho gia perso troppo tempo alla ricerca di un tesoro, ma la mappa era sbagliata ed ho fatto un altro foro”

Tra l’altro supportato da un groove elettronico ben costruito, che esalta un’istantanea di questo momento…

 

E: Si fa più o meno così. In quella strofa analizzo la meraviglia inconsapevole che vivono la maggior parte dei ventenni come aquiloni in balia del volere del vento. La frase successiva invece è un immagine che ho voluto riportare in musica, rappresenta la mistificazione che avviene nei confronti dell’utilizzo delle droghe sintetiche, spesso chiamate ‘’caramelle’’ in gergo.

 

MMI: Veniamo a Sigarette, una ballad nella quale ripercorri una storia d’amore con l’inciso che termina con
” e sei solo una str…za”
Una dedica con finale al veleno…

E: Si, il finale del ritornello scopre questa ferita inflittami tempo fa da parte di questa ragazza che per vari motivi non ha deciso di continuare la nostra storia proprio nel momento in cui io avevo deciso di farlo. Nessun rancore, ma le avevo promesso una canzone.

 

 

 

MMI: “Odio camera mia perchè piena di cose che non ho fatto canti in Camicia Stretta . Ce ne elenchi tre che vorresti fare adesso?

 

E: Andare ad aggiustare la chitarra elettrica, suonare, prendere un treno per andare a suonare in giro

 

MMI: In SpessoSpesso sono triste per motivi che non ci sono, la paranoia mi mangia per questo io sono, canzoni tutte uguali che ricordano canzoni, che hanno già scritto altri con il mio stesso problema” Chi sono gli artisti che vedi più affini a te? E chi ti ha ispirato nella stesura di Senape?

E: Senape è un EP nato in pochissimo tempo, di quelle canzoni solo Spesso aveva più di qualche mese. L’EP si orienta come suoni verso questa indie wave che sta caratterizzando la musica di questo momento e tra gli ascolti più frequenti di quel periodo c’erano di certo I Cani, Calcutta, Brunori e tanta altra musica post punk inglese.

 

L’ennesimo – immagine facebook

 

 

 

MMI: L’ultima traccia, (Canzone di Me**a) è un trionfo dell’ironia nella forma di filastrocca, che volge alla rassegnazione davanti alla realtà circostante. Vorresti raccontarci com’è nata?

E: Canzone di me**da è nata per gioco, volevo in poche parole dirette dire che il mondo è tanto bello quanto brutto e che fondamentalmente lo sai da quando sei bimbo che c’era chi ti prestava la palla e chi invece ti diceva di no (Che papà non vuole)

 

MMI: Prima di salutarti, ti chiediamo un album che vorresti consigliare a noi ed i nostri lettori

E: Consiglio l’ultimo album di Bon Iver ‘’22, A Milion’’, lo trovo geniale.
Grazie mille per la chiacchierata!

 

 

https://www.facebook.com/lennesimonickname/

 

Nicky Abrami

nickyabrami

Siciliana trapiantata a Roma. Abbandonati gli studi universitari, ho girato e giro in lungo e largo l'Italia per amore della musica e per passare qualche giorno in compagnia dei miei amici e di un buon bicchiere di vino. Ho collaborato con magazine musicali scrivendo live report su vari artisti italiani e stranieri e da gennaio 2017 ho occhi solo per Metropolitan Magazine
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