Levante: “Magmamemoria”| La nostra recensione

Magmamemoria (il quarto album di Levante) è una raccolta di ricordi, memorie della cantautrice siciliana che si dilungano, accomunati da un fil rouge: la rabbia

Magmamemoria di Levante ha innanzitutto un’importante copertina: rossa con la Lagona (il cognome di Levante, ndr) seduta al centro e di rosso vestita.
Rossa come la lava per l’appunto, pronta a sgorgare dal vulcano proprio con la titletrack, nella quale riaffiora il ricordo del padre, venuto a mancare quando Claudia era una bambina. Magmamemoria parte alto con questo brano, che avevamo già sentito durante il tour estivo e ci aveva conquistato sin da subito, eseguito in versione acustica, e prosegue con il primo singolo estratto, Andrà Tutto Bene, uno spaccato di questo momento storico, della sua generazione di disillusi.

Lo stesso tema si ritrova poi con altri argomenti in Bravi Tutti Voi. Di questo Brano Levante ha detto “Nella vita il giudizio più difficile da affrontare è certamente il nostro, quando da dentro una vocina ci ripete che non siamo all’altezza. Ma se quel giudizio arrivasse anche dall’esterno? Se qualcuno si ergesse a Maestro del tutto? Alla fiera delle vanità servono sorrisi e applausi affinché i Guru possano gonfiare il petto e poi lasciare ogni cosa tra le mani del tempo, sempre in grado di fornici le risposte.

C’è rabbia in questo quarto episodio della cantautrice di Palagonia, una rabbia frutto della relazione conclusasi poco prima della stesura delle tracce di questo nuovo album. Sentimento e sofferenza emergono in brani come Il Giorno Prima del Giorno dell’Inizio Non ha mai avuto Fine che, ricorda a tratti per l’interpretazione IO ero Io (contenuta in Nel Caos di Stanze Stupefacenti del 2017).

In questo pezzo c’è una frase che riassume il concept dell’intero album: “che ci faccio col tuo ricordo, mi ci pulisco il culo, ne farei a meno, a meno che tu non resti qui“.
Un graffio che arriva dritto allo stomaco e continua a colpire nella bellissima Saturno. Sono ferite aperte quelle che bruciano ancora in Levante e che eruttano dal suo cuore ardente di dolore.

E c’è dolcezza. Lo Stretto Necessario ha teletrasportato chi vi scrive, già dal primo ascolto, su un traghetto direzione Messina, in un mare di colori e flashback creati dalla meravigliosa collaborazione (l’unica di Magmamemoria) con la conterranea Carmen Consoli.

Passando poi per Questa è L’Ultima Volta Che Ti Dimentico e Se Non ti Vedo Non Esisti (altri due pezzi che sputano amore disilluso) arriviamo all’ultima traccia dell’album: Arcano 13. Nella simbologia dei tarocchi questa carta rappresenta la trasformazione, il movimento, la necessità di abbandonare il passato per accedere a un futuro pieno di speranza. Ciò che doveva accadere è già accaduto, il fondo è già stato toccato e non rimane più nulla da temere. L’unica soluzione possibile è la risalita, la liberazione, cui fa seguito l’auspicato risveglio interiore. Non è, naturalmente, un movimento indolore. E questo Claudia lo sa bene.

E’ una fonte smisurata d’ispirazione la fine di una relazione. Artisti come Alanis Morissette per esempio, ci hanno costruito un album con la A maiuscola come flavors of entaglement, per via della separazione con Ryan Reynolds. Possiamo cogliere uno degli apici del disco in Antonio, il Ryan di Levante, che ci regala nella coda un arrangiamento sublime tra violini e batteria. Lungi da noi fare paragoni tra questi mondi paralleli, ma Magmamemoria è un album intriso di sentimenti neri che la voce di Levante colora ed incendia al tempo stesso provocando una piacevole eruzione.

Ieri sera Levante ci aveva scritto: “Il disco è pieno di ricordi, di nostalgia anche per ciò che verrà.
Dal punto di vista della produzione, la scelta è ricaduta su un mondo di suoni appartenenti al pop/rock degli anni novanta, con chiarissimi riferimenti sonori di quel periodo. Eccoci qui. A mezzanotte Magmamemoria sarà finalmente anche vostro.
Ci vediamo nelle prossime settimane agli instore in tutta Italia”.

E noi non vediamo l’ora di essere travolti da questo magma, Magmamemoria.

Ecco le date degli instore, si parte oggi pomeriggio da Milano:

Venerdì ‪4 OTTOBRE MILANO H.18.00 MONDADORI Piazza DUOMO
Sabato 5 OTTOBRE VARESE h. 14.30 MONDADORI Via Emilio Morosini, 10
Sabato 5 OTTOBRE TORINO h. 18.30 FELTRINELLI Piazza C.L.N.
Domenica 6 OTTOBRE STEZZANO (BG) h. 14.30 MEDIAWORLD c/o CC LE DUE TORRI Via Guzzanica 62 / 64
Domenica 6 OTTOBRE VERONA h. 18.30 FELTRINELLI Via Quattro Spade, 2
‪Lunedì 7 OTTOBRE BOLOGNA h. 14.30 MONDADORI Via Massimo D’Azeglio, 34
Lunedì 7 OTTOBRE FIRENZE h. 18.30 FELTRINELLI RED Piazza della Repubblica
‪Martedì 8 OTTOBRE ROMA h. 18.00 DISCOTECA LAZIALE Via Giovanni Giolitti, 263
Mercoledì 9 OTTOBRE SALERNO h. 14.30 FELTRINELLI Corso Vittorio Emanuele, 230
Mercoledì 9 OTTOBRE NAPOLI h. 18.30 FELTRINELLI Stazione Piazza Garibaldi
‪Giovedì 10 OTTOBRE PALERMO h.18.00 MONDADORI ‪Bookstore C/O CC FORUM
Sabato 12 OTTOBRE MESSINA h. 14.30 FELTRINELLI Via Ghibellina, 32
Sabato 12 OTTOBRE CATANIA h.18.00 FELTRINELLI Via Etnea, 283
Martedì 15 OTTOBRE BARI h. 15.00 FELTRINELLI Via Melo da Bari,119
Martedì 15 OTTOBRE LECCE h. 19.00 FELTRINELLI Via Templari, 9
‪Sabato 19 OTTOBRE GENOVA h.16.00 FELTRINELLI Via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, 18R

Recensione di Nicky Abrami e Francesca Paderi

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