Don Lemon, ex conduttore della CNN, è stato arrestato giovedì sera. ‘accusa è che abbia violato la legge federale durante una protesta in una chiesa del Minnesota, all’inizio di questo mese. Abbe Lowell, legale dell’anchorman, ha dichiarato che il suo assistito sarebbe stato «preso in custodia dagli agenti federali ieri sera a Los Angeles, dove stava seguendo i Grammy Awards».
Un video, disponibile sul canale YouTube del suo programma online, mostra il reporter partecipare a una protesta in cui i dimostranti hanno interrotto una funzione religiosa. Il risale lo scorso 18 gennaio. Le autorità hanno fermato anche altri tre manifestanti in relazione all’episodio, con l’accusa di cospirazione e di aver interferito con i diritti civili altrui.
L’avvocato di Don Lemon: «Il Primo Emendamento esiste per proteggere i giornalisti»
«Don è giornalista da trent’anni. Il suo lavoro a Minneapolis, tutelato dalla Costituzione, non è stato diverso da quello che ha sempre fatto», ha affermato il legale. «Il Primo Emendamento esiste per proteggere i giornalisti, il cui ruolo è quello di far luce sulla verità e di chiamare chi detiene il potere a risponderne».
«Invece di indagare sugli agenti federali che hanno ucciso due manifestanti pacifici in Minnesota, il Dipartimento di Giustizia di Trump sta dedicando tempo, attenzione e risorse a questo arresto. Questa è la vera accusa di illecito in questo caso», ha aggiunto Lowell. «Questo attacco senza precedenti al Primo Emendamento e questo palese tentativo di distogliere l’attenzione dalle numerose crisi che questa amministrazione sta affrontando non reggeranno. Don combatterà queste accuse con vigore e rigore in tribunale».
Il Procuratore Generale, Pam Bondi, ha confermato l’arresto di Lemon in un post su X venerdì mattina, promettendo“ulteriori dettagli a breve”. Si ritiene che il conduttore sia ancora in custodia cautelare, e dovrebbe comparire presto in tribunale.
Federica Checchia





