«Non siamo nemmeno all’intervallo», parola di Liam Gallagher. Nelle ultime settimane, il musicista britannico sta continuando a stuzzicare i fan riguardo a un probabile prolungamento del tour che ha visto gli Oasis riunirsi dopo quindici anni di assenza dalle scene e liti a distanza tra lui e il fratello maggiore, Noel. Dal palcoscenico di Wembley il cantante aveva chiosato un sibillino «Ci vediamo l’anno prossimo», che era bastato a mandare in tilt il pubblico presente a Londra e tutto il web.

Pochi giorni fa ha rincarato la dose, rispondendo a un utente che si chiedeva perché The Hindu Times, una delle tracce dell’album Heathen Chemistry, non sia mai stata presente nella scaletta degli show. «Rilassati», ha scritto Liam, «Non siamo neppure all’intervallo: questo è un tour suddiviso in due tempi».

Il tour degli Oasis potrebbe proseguire nel 2026

Nel frattempo è finalmente disponibile nei music store l’attesissima ristampa di (What’s the story) Morning glory?, uscita per celebrare il trentennale del disco. La nuova edizione, pubblicata da Sony Music, include due CD e tre LP, che contengonl cinque nuove versioni unplugged di alcuni dei brani dell’album. A produrle e mixarle sono stati Noel Gallagher e Callum Marinho, che hanno lavorato sui master originali nello studio Lone Star Sound a Londra, di proprietà del cantautore inglese.

Dopo una breve pausa, intanto, la band si appresta a continuare la sua tournée con una serie di show in Sud America, previsti il prossimo mese. I fratelli Gallagher si esibiranno a Buenos Aires (15 e 16 novembre), Santiago del Cile (19 novembre) e San Paolo (22 novembre); ad aprire i loro concerti sarà sempre il collega e amico Richard Ashcroft. Poi, chissà?

Federica Checchia