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Licantropo, la recensione: trova il lupo mannaro con i tuoi amici!

Licantropo la recensione: E arrivato qui su Metronerd il gioco da tavolo edito da Ravensburger perfetto per una lunga notte di luna piena. Un gioco da fare con gli amici, tra sguardi, inganni, supposizioni e risate. Tutto il villaggio sente che è successo qualcosa di strano col calar della notte: tra i vari giocatori c’è un lupo mannaro. Chi è?

Licantropo: durata e componenti

Licantropo la recensione
Dettagli – PH Sofia Pucciotti

Sono proprio queste le premesse, l’ambientazione, il mood perfetto per dare il via alla nostra partita a Licantropo, luna piena (la notte dei licantropi).

E’ un gioco consigliabile più per un pubblico formato da adolescenti o adulti. Richiede intuizioni, supposizioni e una tensione che forse un bambino non riuscirebbe a seguire o a costruire con la stessa intensità. Tuttavia, l’indicazione da casa editrice suggerisce di giocare dai 9 anni in su.

Il numero minimo è di 3 giocatori. Il numero massimo, di 10.

Una partita dura circa una decina di minuti. Ed è bello vedere come sempre più velocemente si arriva alla soluzione finale, scoprendo chi è il lupo mannaro tra i vari componenti del villaggio.

Ora che ci siamo avvicinati meglio all’atmosfera del gioco, scopriamo le sue dinamiche e si suoi scopi principali.

Lo scopo di Licantropo, la giocata in sintesi

E’ necessario scegliere con quale delle 16 carte che indica un ruolo bisogna  giocare. 

A ciascun giocatore viene assegnata  una carta ruolo, che viene giocata in segreto. La partita è ambientata durante una notte e un giorno.

Alla fine, tutti i giocatori dovranno comunicare di comune accordo chi è secondo loro il Licantropo. 

Viene eliminato il giocatore che riceve il più alto numero di voti e, andando ad esclusione, si scoprirà la verità.

Licantropo la recensione, impressioni sul gioco: cooperativo e intuitivo

Il gioco è perfetto per chi ama cimentarsi attivamente in partita comunicando, tra strategia, deduzioni e intuizioni. Sicuramente stimola la creatività e se si è anche un po’ più spavaldi, è bello da provare insieme creando un’atmosfera che faccia immergere totalmente nell’ambiente del villaggio e con gli stessi ruoli proposti dalla <a href="http://Ravensburger.

Bisogna convincere gli altri di essere innocenti, ingannarli se si è licantropi e cooperare in tutto e per tutto per non rischiare di essere condannati ed eliminati dal gioco.

C’è solo una possibilità per scoprire dove si nasconde il licantropo misterioso è va giocata bene cercando di rimanere fino alla fine.

Il gioco è composto da piccoli e importanti elementi: le 16 carte ruolo e 16 segnalini ruolo bastano a formare un pacchetto interattivo, divertente, che offre partite veloci e giocabili anche con un numero di giocatori ridotto. L’ideale per creare maggior pathos e partecipazione sarebbe arrivare al massimo indicato in confezione, ovvero una decina di giocatori.

Tuttavia, anche con un formato da 4, si arriva facilmente a toccare buoni picchi di interesse e coinvolgimento effettivo.

Il formato è piccolo, ricco di componenti e può essere portato ovunque.

Le simpatiche illustrazioni di Gus Batts attirano subito l’attenzione del giocatore: sono accattivanti e tetre da una parte,  caricaturali  e simpatiche dall’altra, mantenendo un perfetto equilibrio tra oscurità e leggerezza.

Sofia Pucciotti

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