L’Ice, l’agenzia federale americana di controllo dell’immigrazione, è stata coinvolta in una nuova sparatoria mortale. Stavolta è avvenuta a Biddeford, nel Maine, costa est degli Stati Uniti, anche se i dettagli di quanto accaduto restano ancora pochi. La sparatoria è avvenuta attorno alle 8 di mattina ora locale, all’incrocio di un quartiere di Biddeford. Secondo la Maine Immigrants’ Rights Coalition la vittima è un colombiano di 26 anni, autorizzato a lavorare negli Stati Uniti e in possesso di un numero di previdenza sociale.

Nel video ripreso da una telecamere di sicurezza della zona, si sente il rumore di almeno quattro spari. In un altro filmato si vedono i soccorritori che prestano assistenza ad una persona distesa sulla schiena in mezzo alla strada accanto ad una berlina bianca e un’auto delle forze dell’ordine vicino alla vettura. La governatrice del Maine, la democratica Janet Mills, ha assicurato che “la polizia è sul posto e collabora con l’ufficio del procuratore generale e le autorità federali per ricostruire la dinamica di quanto accaduto questa mattina”.
La sparatoria arriva mentre l’amministrazione americana ha intensificato la campagna per attuare il suo programma di deportazioni di massa. In cinque giorni alla fine di giugno, l’Ice ha arrestato più di 10 mila persone. I dati indicano che, anche se l’amministrazione non sta più concentrando le operazioni sulle singole città, gli arresti stanno aumentando rapidamente. L’episodio si verifica a meno di una settimana da un altro caso in cui un uomo, mentre si recava al lavoro a Houston, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco da un agente dell’ICE. Lorenzo Salgado Araujo è stato ucciso durante un controllo stradale in quella che l’ICE aveva inizialmente descritto come un’operazione mirata, sebbene una fonte abbia poi affermato che Salgado Araujo non fosse l’obiettivo dell’operazione.
Già all’inizio dell’anno l’Immigration and Customs Enforcement era finita nell’occhio del ciclone per la morte di due persone a Minneapolis, durante le grandi retate contro l’immigrazione e le proteste dei residenti. In quell’occasione erano rimasti uccisi Renee Good e Alex Pretti.





