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“Lightyear – La vera storia di Buzz”, recensione in anteprima

Abbiamo avuto la possibilità di partecipare alla proiezione stampa di “Lightyear – La vera storia di Buzz“, lo spin-off di Toy Story in arrivo nelle sale il 15 giugno. Parliamone insieme (assolutamente senza fare spoiler).

Lightyear: una storia d’amicizia e cooperazione

Lightyear è l’ultimo film Disney-Pixar che uscirà nelle sale il prossimo 15 giugno. Si tratta di uno spin-off della meravigliosa saga di Toy Story, in particolare sarebbe il film preferito del personaggio di Andy da cui è stato tratto e creato il giocattolo di Buzz Lightyear.
Ci ritroveremo quindi catapultati in una storia sci-fi che prende a piene mani da altre grandi saghe cinematografiche come Star Wars, la quale già sapevamo avesse ispirato il background del personaggio di Buzz.
La pellicola affronta diversi temi, ma sicuramente quello su cui si concentra di più sono l’amicizia e l’importanza del gioco di squadra, come hanno tenuto anche a sottolineare i doppiatori che abbiamo potuto incontrare durante la rassegna stampa seguente alla proiezione.
Estremamente curata è poi anche l’evoluzione del nostro protagonista, che grazie alle conoscenze fatte durante la sua avventura capirà che non è obbligatorio fare sempre tutto da solo e diventare un eroe agli occhi altrui, ma che è anzi importantissima la vicinanza di degli amici su cui fare affidamento. Un messaggio che può sembrare banale, ma che allo stesso tempo è tremendamente attuale.

Lightyear: personaggi e cast

Assieme al nostro protagonista Buzz, doppiato in originale da Chris Evans e in italiano dal magistrale Alberto Malanchino, la pellicola presenta una grande varietà di personaggi dalla caratterizzazione decisamente ben curata.
Oltre a poter ascoltare l’interpretazione di una bravissima Esther Elisha che interpreta la comandante Hawthorne, è presente anche una voce d’eccezione: Ludovico Tersigni nei panni del gatto-robot Sox, in una delle sue primissime esperienze di doppiaggio.
Nonostante fossi particolarmente scettica, dato che recitare e doppiare non sono decisamente la stessa cosa, devo ammettere che Tersigni ha svolto un ottimo lavoro, riuscendo a colorare il suo personaggio senza mai farlo risultare snervante, cosa che spesso accade quando si tratta di spalle comiche.
Un cammeo interessante è stato poi quello di Linda Raimondo (@astro_linda), studentessa di fisica e divulgatrice scientifica che ha prestato la voce ad un personaggio particolare di cui non vi svelo l’identità.
Insomma, un bel cast di cui si nota sicuramente tanta sinergia oltre alla professionalità e alla grande passione che hanno messo all’interno di questo lavoro.

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Scene dal film – Photo credit web

Lightyear: animazioni incredibili

Uno dei punti che più mi ha colpita di Lightyear è indubbiamente la grandissima qualità delle animazioni.
Sicuramente Pixar si è sempre contraddistinta per questo, però mi lascia sempre a bocca aperta pensare a cosa sia arrivata la tecnologia al giorno d’oggi.
Incredibili le espressioni dei volti, la realizzazione dei diversi materiali e i riflessi in vetri e specchi.
Ci troviamo davanti ad uno spettacolo della tecnica, che ci terrà incantati durante tutta la durata della pellicola.

Lightyear: grande delicatezza

Lightyear oltre a portare un bel messaggio, ovvero l’importanza della collaborazione, riesce anche ad affrontare nel modo giusto dei temi importanti.
A mio parere la rappresentazione, sia della comunità LGBTQ+ che delle varie etnie, è stata svolta decisamente bene, senza far sembrare il tutto forzato o un contentino per scrollarsi di dosso delle possibili critiche. Una modo di trattare l’argomento decisamente delicato.

Lighyear: tanto studio

Oltre alla presenza vocale di Linda Raimondo, nei titoli di coda ci viene mostrato che Disney Pixar ha collaborato anche con tanti esperti di astrofisica, oltre a membri della Nasa.
Altra collaborazione interessante è stata quella con la scuderia italiana Ferrari, in particolare con i piloti Charles Leclerc e Carlos Sainz.
Questo tipo di attenzione per il contesto in cui è ambientato il film sicuramente è un punto distintivo di tutti i lavori Pixar e rende ancora di più visibile la cura che la casa di produzione statunitense applica sui suoi lavori.

Consigliatissimo!

Mi sento assolutamente di consigliarvi la visione di Lightyear, sia che siate appassionati Pixar come me sia se non lo siete.
Senza dubbio è una chicca da non perdersi per gli amanti della saga di Toy Story, che vedranno finalmente svelato il background di Buzz.
Bello il messaggio che il film manda e giusta la leggerezza con cui tocca tanti temi, a questo si aggiunge un eccellente lavoro di doppiaggio da parte di tutti i personaggi principali.
Un ottimo prodotto a livello artistico e tecnico, Pixar non mi ha delusa neanche questa volta.

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Scene dal film – Photo credit: web

Vi ricordo che Lightyear – La vera storia di Buzz arriverà in tutte le sale il 15 giugno!

Federica Giorgi

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.

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