Lo Stretto di Hormuz resta chiuso e ci potrebbero volere ancora diversi giorni per chiudere l’intesa. Donald Trump aveva annunciato una svolta a breve, ma è stato lo stesso presidente americano a raffreddare poi gli animi: “Non c’è fretta, il tempo è dalla nostra parte”.

Pur parlando di trattative costruttive che sui nodi più spinosi proseguono anche sul linguaggio da utilizzare, la Casa Bianca ritiene che servirà ancora del tempo prima di avere il via libera delle due parti. Un via libera che per ora da Teheran non è arrivato. Questo – spiegano alcuni funzionari americani – anche per il “lento e opaco” sistema iraniano che non rende veloce il processo decisionale del regime. Ma i pasdaran tornano ad avvertire: “L’ostruzionismo degli Usa su alcune clauosle rischia di far annullare l’accordo”.

Secondo gli 007 americani a rallentare i negoziati è anche la difficoltà di comunicare con la guida suprema Khamenei, nascosto al sicuro. I pasdaran avvertono: “L’ostruzionismo degli Usa su alcune clausole rischia di far annullare l’accordo”.

Hormuz non tornerà a condizioni pre-guerra

La situazione nello Stretto di Hormuz “non tornerà alle condizioni precedenti alla guerra” in caso di accordo con gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim secondo cui l’Iran intende continuare a esercitare la propria sovranita’ sullo stretto di Hormuz “in diversi modi”. I dettagli – precisa l’agenzia – verranno annunciati successivamente.
Il numero di navi autorizzate a transitare attraverso Hormuz dovrebbe tornare ai livelli precedenti alla guerra entro un periodo di 30 giorni, scrive ancora l’agenzia pubblica ma la condizione è che “il blocco navale americano sia revocato entro trenta giorni”, altrimenti “non cambierà nulla”.

Netanyahu ha detto di aver ricevuto ieri sera rassicurazioni dal presidente Trump

Nella sua prima risposta pubblica all’accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di aver ricevuto ieri sera rassicurazioni dal presidente Trump sul fatto che il programma nucleare iraniano sarà completamente smantellato e che Israele manterrà la libertà d’azione contro le minacce militari, indipendentemente dall’accordo raggiunto.

“Ieri sera – scrive su X – ho parlato con il presidente Donald Trump del memorandum d’intesa per riaprire lo Stretto di Hormuz e delle imminenti negoziazioni verso un accordo finale sul programma nucleare iraniano. Ho espresso la mia profonda gratitudine al presidente Trump per il suo impegno incrollabile nella sicurezza di Israele, inclusi i periodi dell’Operazione Leone Ruggente e Furia Epica, quando le forze americane e israeliane hanno combattuto spalla a spalla contro la minaccia iraniana.