L’intervista a Rancore: “Questo album mi ha fatto sentire come un bambino”

Tarek Iurcich, meglio noto come Rancore, ha presentato – lo scorso venerdì (1 giugno 2018) – alla Feltrinelli di via Appia a Roma, il suo ultimo grande progetto “Musica per bambini”. Qui di seguito l’intervista che ci ha rilasciato prima dell’inizio del suo instore tour, a noi di Metropolitan Magazine Italia:

MMI: Partiamo subito dal titolo del tuo album “Musica per bambini”, come mai la scelta di questo titolo?

R: Questo è un disco dove mi sono riscoperto molto. È come se fossi ritornato alle origini… di quando ho iniziato a fare questa musica, al mio primo disco o alle mie prime rime. Insomma, questo progetto è una fotografia di anni di lavoro. Questo album mi ha fatto sentire come un bambino che urla, ma i genitori sono in un’altra camera e per quanto lui possa urlare loro non capiranno mai quello che sta dicendo o in caso di ascolto, ne comprendono vagamente, solo alcune sensazioni, senza però mai capirlo appieno. Ciò che volevo raccontare con “Musica per bambini”, sono la crescita, l’assenza di comunicazione, il tentativo di comunicare nonostante oggi si parlino con lingue diverse e diciamo che questo album è anche una critica verso il mondo… un mondo che è paragonabile ad un bambino distratto.

MMI: Quando hai capito che questo album era pronto e quanto ne sei orgoglioso?

R: Di questo progetto ne sono molto orgoglioso e sono molto contento. Parte della mia depressione è scesa (ride ndr). Ho capito che il disco era finito quando ho capito che come per un corpo umano, tutti gli organi erano al posto giusto. È stato come se avessi creato un piccolo mostro di Frankenstein e nel momento in cui gli ho trovato le gambe ho detto ok, ora puoi camminare e viaggiare.

MMI: Tratti temi forti con molta ironia, c’è un pensiero alla società odierna?

R: In parte sì! l’ironia – secondo me – è un linguaggio che la realtà usa anche con noi quando la viviamo. La realtà che abbiamo intorno – la nostra vita e le nostre esperienze – è molto ironica. Sembra che ci sia sempre voglia, da parte della realtà di ridere delle nostre miserie. Anch’io ormai, avendo compreso a fondo la mia miseria ne ho compreso anche l’ironia.

Rancore - Musica per bambini
Rancore – Musica Per Bambini

MMI: Hai collaborato con tantissimi artisti, ma c’è un cantante con la quale ti sei trovato meglio o con la quale potresti ri-collaborare in futuro?

R: Ho lavorato con tantissime persone nell’ultimo anno. Fare un nome è difficile, ma sicuramente mi piacerebbe ri-collaborare con tutti gli artisti con la quale ho già lavorato e chissà, magari cercando di unire anche queste persone per un qualcosa di interessante. Questo non l’ho mai fatto in passato, però sarebbe una cosa interessante. D’altronde la musica serve per unire e non per dividere.

MMI: Finito l’instore tour partirà il tour vero e proprio. Ci puoi già anticipare qualcosa?

R: La prima data è a Milano ed è il 12 giugno, poi Bologna il 20 giugno, Roma il 30 giugno e ci sono tante altre date… Come sempre, ci sarà una forma di contaminazione con altre arti come: il teatro e la satira, con l’uso di maschere e costumi. In questo caso, ho deciso di trasformare il palco nella mia cameretta e quindi di portare sul palco dei giocattoli, che nel corso del tempo hanno contribuito a creare quel mondo sul quale sto viaggiando. Però i giocattoli, hanno un aspetto complesso: l’avventura della musica, la paura e tutti quegli aspetti che in un certo senso la musica può portare. Insomma, “Musica per bambini” è un disco che cerca la semplicità, l’essenza e cerca di trovare la base della creatività. Sarà sicuramente una musica giocattolo.

Di seguito la videoclip del primo singolo estratto:

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