Cultura

L’intervista a Virginio:” il brano Semplifica? Nasce dal concetto Calvino”

Virginio Simonelli è tra i grandi talenti della musica italiana. Uno di quei artisti capaci di scrivere grandi brani per sé e per altri artisti. Dal 22 giugno è in radio con il suo ultimo singolo “Semplifica” e stasera (21 luglio) sarà anche l’opening act della grande Laura Pausini nel suo concerto al Circo Massimo (insieme ad altri grandi autori). Nonostante i suoi molteplici impegni, noi di Metropolitan Magazine Italia lo abbiamo raggiunto per una piacevole intervista:

Innanzitutto grazie per la disponibilità… partirei subito con il tuo ultimo singolo uscito da poco, lo vuoi raccontare?

Grazie a voi. Per scrivere il brano “Semplifica” sono partito dal concetto di Italo Calvino, che ha proposto nelle sue lezioni americane, lezioni che lui tenne all’università di Harvard. Lui partì dal concetto che “la leggerezza è il contrario della superficialità”. E da questo concetto ho scritto il testo di semplifica. Questo brano racconta proprio di come in realtà si dovrebbe semplificare tutto.

Invece dell’album ci puoi già anticipare qualcosa?

Il disco è in lavorazione e siamo in via di definizione, ma ormai posso dire che ci siamo… Diciamo che di base ci sono due mondi su cui si orienta questo album: uno più elettronico e più vicino al brano semplifica come mondo sonoro e un altro dove invece regna il pianoforte. Questi sono un po’ i due mondi principali dell’album.

La tua carriera è stata molto precoce, sei partito da Sanremo giovani, in seguito Amici e oggi una carriera che vanta tante collaborazioni importanti, ma oggi come si definisce Virginio?

Questa è una domanda un po’ complicata perché non mi è mai piaciuto definirmi, però se dovessi raccontarmi, ma posso dire che Virginio è un cantautore pop, che ha sposato e amato questo genere fin dall’inizio e lo continuerà a difendere.

Una giovane carriera e già tantissime collaborazioni con grandi artisti, ma con chi ti piacerebbe collaborare nuovamente?

Indubbiamente il rapporto più intenso è quello con Laura (Laura Pausini ndr.). Ci siamo trovati e la sua è una personalità che si sposa con il mio concetto di musica e di internazionalità. Perché Laura ha questo approccio molto internazionale. Come quando si scrive con lei, si sa già che il pezzo verrà tradotto in altre lingue e ciò significa che tu devi lavorare anche in un determinato modo per far sì che la canzone sia forte anche con un linguaggio differente. Inoltre, la cosa bella di Laura è la sua grande umanità. Poi ovviamente ciò mi succede anche con altri grandi artisti, ma il rapporto con lei va oltre l’ambito musicale.

Oggi sei in promozione con il tuo singolo, ma come sarà la tua estate musicale in attesa del tuo album?

Sto partendo adesso per alcune date, poi è appena uscito il video di semplifica e il brano sta iniziando a prendere una bella scia in radio e ciò mi rende molto contento. E quindi sarà sicuramente un’estate di semplificazione.

Per Virginio cosa vuol dire “Semplifica”?

Per me vuol dire non complicarmi. Io sono una persona che spesso si è complicata le cose e la vita in generale.

Laura Pausini è un personaggio monumentale, ma grazie al tuo brano “E. STA. A. TE” si è tuffata anche nel mondo dei tormentoni estivi. Come ci si sente ad essere riuscito in questa impresa?

Laura mi ha chiamato per lavorare su questa canzone e aveva un’idea molto precisa. Voleva che questo brano raccontasse un viaggio, ma che fosse anche un viaggio dentro sé stessi. Questo gioco di parole secondo me rende molto l’idea E. STA. A. TE metterti in gioco, E. STA. A. TE cercare te stesso. Il ritornello di questa canzone dice tutto, “l’estate sei tu” nel senso che l’obiettivo è arrivare a capire chi sei.

Hai già in mente un tour?

In realtà stiamo mettendo insieme un sacco di date che poi man mano comunicheremo sui social. Diciamo che mi piace molto la dimensione elettro-acustica (che sto portando avanti). Comunque ci sono già delle date e sarà un grande spettacolo.

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