Due grattacieli colpiti da missili, tre civili uccisi e un bambino di dieci anni ferito e «gravi distruzioni» nel centro e nel nord di Israele. È il bilancio di un attacco dell’Iran a Gush Dan con i missili balistici nel distretto centrale che comprende Tel Aviv. Nella notte era stato Israele a colpire per primo Teheran con due enormi esplosioni a nord della capitale dell’Iran. Missili Spike a Lavizane Narmak hanno ucciso funzionari iraniani. Sono oltre 230 i morti accertati tra Israele e Iran, negli attacchi reciproci dai primi raid israeliani di venerdì. Missili iraniani hanno colpito domenica sera il nord e il centro di Israele, causando almeno 5 morti e e poco più di 90 feriti. Sono state colpite in particolare una grande raffineria di Petrolio nei pressi di Haifa e aree residenziale a Petah Tikvah e Bnei Brak, vicino Tel Aviv, dove sono morti quattro anziani.

Domenica sono stati colpiti a Teheran i ministeri della Difesa e degli Esteri, rampe e e siti di lanci odi missili e impianti di produzione energetica e militare.

Dopo gli omicidi mirati dei primi raid sulla capitale iraniana, sono stati uccisi il capo dell’intelligence delle Guardie della Rivoluzione iraniana, Mohammad Kazemi, e altri due generali. Israele ha dichiarato che l’Iran ha sparato oltre 270 missili da venerdì, 22 dei quali sono passati attraverso le sue difese aeree multilivello, causando danni significativi in varie città e uccidendo 14 persone.

Il governo di Teheran ha dichiarato lunedì di avere “colpito con successo in Israele”. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha aggiunto che se gli attacchi israeliani all’Iran si fermeranno, “anche le nostre risposte si fermeranno”.

Secondo le Guardie Rivoluzionarie dell’Iran nell’attacco notturno contro Israele è stato utilizzato un nuovo metodo che ha reso inefficaci i sistemi di difesa. Lo riporta il The Guardian, citando l’agenzia Reuters. “Le iniziative e le capacità impiegate in questa operazione, nonostante il completo supporto degli Stati Uniti e delle potenze occidentali e il possesso della tecnologia di difesa più moderna e avanzata, hanno portato al massimo successo dei missili sui bersagli nei territori occupati” hanno detto le Guardie rivoluzionarie iraniane.

L’Iran ha reso noto di aver giustiziato per impiccagione un agente dell’agenzia di intelligence israeliana (Mossad) che era stato arrestato nel 2023. Nella giornata di ieri le forze di sicurezza iraniane hanno arrestato a Teheran altri due presunti agenti del Mossad, dopo i due sospetti catturati nella provincia di Alborz. Lo riferisce il comando della polizia della capitale, si legge sull’agenzia Irna. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 200 chilogrammi di esplosivo, equipaggiamento per 23 droni, lanciatori e un furgoncino.