Il nuovo decreto legislativo che riordina il settore del gioco d’azzardo fisico e online è in dirittura d’arrivo. È stato già approvato in via preliminare lo scorso dicembre. Ora può contare anche su una procedura d’urgenza per spostare le funzioni di vigilanza sui rischi sanitari dall’Osservatorio al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Gli esperti del settore come TestCasinos.com seguono molto da vicino le varie fasi del decreto. Del resto, il gioco d’azzardo online vanta numeri da record. Si stima che in Italia nel 2023 i ricavi in questo settore siano stati di 80-85 miliardi di euro. Nel 2022 ci si era fermati a 73 miliardi, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. La raccolta dalla rete fisica nel 2022 è stata invece di 63 miliardi di euro.
L’iter della riforma del gambling online
Il Governo ha diffuso un comunicato stampa con le decisioni prese dopo la riunione del Consiglio dei Ministri del 19 dicembre. Il governo ha dato il via libera, in fase preliminare, a un decreto legislativo sulle attività di gioco. Il 25 gennaio anche la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato questo schema di decreto. Le Regioni hanno chiesto un tavolo per condividere il lavoro in vista dell’approvazione finale del decreto sui giochi fisici. Hanno anche prodotto un documento che sintetizza la situazione del gambling in Italia. Nel 2022 sono stati raccolti complessivamente 136 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 292% rispetto al 2006. Il gioco online ha cominciato a superare quello fisico dal 2020. La svolta c’è stata, naturalmente, col Covid e con tutte le restrizioni che ha portato. Il gambling online è cresciuto del 373% rispetto al 2012.
Contenuto della riforma
Il testo legislativo prevede diversi cambiamenti nel settore dei giochi.
- Il primo cambiamento è la separazione legislativa tra giochi fisici e “a distanza”.
- Il secondo è il mancato reinsediamento dell’Osservatorio presso il ministero della Salute.
L’Osservatorio era costituito per lo più da personale socio sanitario ed era un organo puramente consultivo. Il Governo non aveva mai ascoltato le sue raccomandazioni e ora una Consulta permanente lo sostituisce. Quindi un ruolo maggiore verrà ora giocato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze rispetto al Ministero della Salute. Proprio come succedeva 10 anni fa. Gli addetti ai lavori hanno espresso un’altra perplessità e cioè l’aver sostituito “disturbo del gioco d’azzardo” con “ludopatia”. Questa semplice sostituzione lessicale consente di far intervenire i concessionari e i gestori dei giochi in sede consultiva. Finora questo conflitto d’interessi era vietato nell’Osservatorio.
Impatto della riforma sul settore del gambling
L’impatto del nuovo decreto legislativo avrà almeno tre ricadute sul settore del gambling.
- In primo luogo, abbiamo già visto la scomposizione normativa con un testo per i giochi fisici e uno per quelli online. Per questi ultimi, non sarà più necessario il parere espresso in sede di Conferenza delle Regioni. Si prevede, quindi, che il gambling online viaggerà ancora più spedito d’ora in avanti.
- Poi, il concessionario dovrà versare una tantum 7 milioni di euro per ottenere la licenza. Gli operatori dovranno anche pagare delle penali se presentano in ritardo la documentazione.
- In terzo luogo, c’è il tema della pubblicità di casinò e siti di scommesse. Già fortemente limitata dal decreto legge n. 87 del 2018, la pubblicità delle piattaforme di gioco verrebbe ora ulteriormente penalizzata.
La reazione degli operatori
Gli operatori del settore hanno reagito subito dopo l’approvazione del decreto sulla riforma del gioco d’azzardo. I rappresentanti di ben 10 associazioni di settore si sono incontrati con i legislatori. La preoccupazione principale espressa è l’aumento dei costi per ottenere o mantenere una licenza ADM. I piccoli operatori rischiano di essere spazzati via perché non sono in grado di sostenere questo aumento. Nuove piccole realtà faranno ancora più fatica ad affacciarsi sul mercato.Inoltre, potrebbero essere favoriti i siti senza licenza ADM. Questi espongono i giocatori a maggiori rischi. Gli operatori hanno chiesto anche una proroga di due anni. Tale proroga li aiuterebbe a prepararsi per implementare le novità introdotte dal decreto.
Conclusioni
Il gioco d’azzardo in Italia vedrà a breve delle importanti novità. A dicembre scorso, il Governo ha approvato un decreto. Questo decreto modificherà il settore del gioco d’azzardo fisico e online. Una delle principali novità introdotte è la differenziazione legislativa tra gioco fisico e online. Il decreto prevede poi l’introduzione della Consulta permanente che sostituisce l’Osservatorio. Un’altra novità importante è l’aumento della quota che dovranno versare i concessionari. Tale quota è richiesta per ottenere o mantenere la licenza. Infine, il decreto prevede anche una stretta sulla pubblicità. Gli operatori del settore hanno già incontrato i legislatori esprimendo le loro perplessità. Il problema principale per loro sembra essere l’aumento della quota una tantum. La quota è stata portata a 7 milioni di euro. In questo modo i piccoli operatori rischiano di essere esclusi. Invece, verranno favoriti i casinò online non regolamentati. Questi casinò non pagano per ottenere la licenza ADM italiana.





