Jon Watts, regista e sceneggiatore nonché showrunner di Skeleton Crew, in una nuova intervista, ha parlato apertamente del suo futuro in Star Wars e di una possibile seconda stagione della serie, rivelando tantissime cose. Al Mediterrane Film Festival, Watts ha espresso il desiderio di continuare a lavorare in Star Wars, ma è rimasto vago su esattamente cosa. Ha detto di non poter scendere nei dettagli, come un classico regista/sceneggiatore che sta lavorando attivamente ad un progetto segreto. Questa sua conferma (o meglio, non negazione) suggerisce che il suo tempo con il franchise non sia finito, alimentando l’attesa per quella che potrebbe essere la sua prossima collaborazione con Lucasfilm, che si tratti di una seconda stagione della serie di Disney+ o di un progetto completamente nuovo ambientato nell’universo fantascientifico.

Adoro Star Wars. Mi piacerebbe molto fare ancora qualcosa e non posso dire altro“, ha rivelato Watts durante l’apparizione al festival. “Mi metto sempre nei guai quando faccio queste interviste e finisco sempre per dire qualcosa, mi metto nei guai e mi pento ogni volta di quello che dico“. Quando gli è chiesto sulla possibilità di dirigere un’altra stagione di Skeleton Crew, ha offerto una risposta ancora più intrigante. “Non posso dire esattamente cosa potrebbe essere, se anche fosse una cosa del genere“, ha aggiunto.

Lo showrunner di Skeleton Crew ha parlato del suo futuro

L’entusiasmo che circonda il potenziale ritorno di Watts arriva direttamente dal successo che Star Wars: Skeleton Crew si è ritagliato tra i fan del franchise. La serie, creata da Watts e Christopher Ford, è stata presentata alla presidente di Lucasfilm, Kathleen Kennedy, come una versione galattica di una classica storia di formazione, ispirata da film come I Goonies. Questo approccio ha portato a una serie che si è distinta dalle altre serie moderne di Star Wars. Invece di concentrarsi su guerrieri o potenti maestri Jedi, la narrazione si concentra su quattro bambini, Wim, Fern, l’alieno Neel e KB, che si perdono nella galassia dopo aver scoperto una nave abbandonata sul loro pianeta natale, At Attin.

La loro avventura si incrocia con la strada di Jod Na Nawood (Jude Law), un pirata che usa la Forza e che diventa per loro una sorta di guida. Questa dinamica, che usa il punto di vista dei bambini, ma li lega a una figura adulta e decisamente disfunzionale, è stata fatta per raccontare una storia di bambini, non PER bambini. In pieno stile anni Novanta. Inoltre, Skeleton Crew ha sapientemente bilanciato il suo senso di meraviglia giovanile con il pericolo, creando un tono che risulta allo stesso tempo nostalgico per i film d’avventura degli anni Ottanta e Novanta e innovativo per l’ universo di Star Wars. Questo esperimento riuscitissimo è uno dei motivi sia per cui la serie ha avuto così successo, sia per cui Jon Watts è tenuto a stretto giro dalla LucasFilm, impaziente di avere altri prodotti creati da lui. Qui sotto potete vedere un estratto dall’intervista.

Alessandro Libianchi

Fonte: Mediterrane Film Festival

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