Loredana Bertè ritorna con Pazza, brano che la vedrà in gara tra i big al Festival di Sanremo 2024, a distanza di cinque anni dall’ultima partecipazione alla kermessa canora.
L’artista calcherà il palco del Teatro Ariston con un brano contenuto nella raccolta Ribelle in uscita il 9 febbraio nella quale saranno presenti tutte le hit della Bertè e che celebrerà i 50 anni di carriera: “È un brano 100% Bertè nel testo, nell’arrangiamento e nella melodia…Il pezzo è per tutti quelli che sono folli, perché follia per me fa rima con libertà”. Un inno rock d’amore per se stessi scritto insieme a Bonomo ed il maestro Chiaravalli. Per la serata di venerdi 9 dedicate alle cover, Loredana ha scelto di condividere il palco con Venerus: “Sono anni che sognavo di portare “Ragazzo mio” alla serata dei duetti. In primis per omaggiare il grandissimo Tenco e poi per riportare sul palco quella versione che nell’84 il Maestro Ivano Fossati realizzò per me. Come compagno di viaggio ho scelto un cantautore e artista a 360° gradi talentuoso e geniale: Venerus. E lui di viaggi ne sa”
Loredana Bertè – il testo di Pazza

Loredana Bertè – Pazza
di L. Bertè – A. Bonomo – L. Chiaravalli – A. Pugliese Ed. Edizioni Curci/Music Union/Star/Bandabebè – Milano
Sono sempre la ragazza
Che per poco già s’incazza
Amarmi non è facile
Purtroppo io mi conosco
Ok ti capisco
Se anche tu te ne andrai via da me
Col cuore che ho spremuto come un dentifricio
E nella testa fuochi d’artificio
Adesso vado dritta ad ogni bivio
Va bene sono pazza che c’è, che c’è
Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me
Sì perché mi sono odiata abbastanza
Prima ti dicono basta sei pazza e poi
Poi ti fanno santa
Io cammino nella giungla
Con gli stivaletti a punta
E ballo sulle vipere
Non mi fa male la coscienza
E mi faccio una carezza perché non riesco a chiederle
Col cuore che ho spremuto come un dentifricio
E nella testa fuochi d’artificio
E se in giro è tutto un manicomio
Io sono la più pazza che c’è, che c’è
Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me
Sì perché mi sono odiata abbastanza
Prima ti dicono basta sei pazza e poi
Poi ti fanno santa
Scusa se ti ho fatto male
Forse non sono normale, o forse
Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me
Sì perché mi sono odiata abbastanza
Prima ti dicono basta sei pazza e poi
Poi ti fanno santa
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