Luca Dirisio è tornato con il suo nuovo e attesissimo album dal nome “Bouganville“. Un grande ritorno legato ad un grande album, impegnato e maturo, per un cantautore alla continua ricerca della libertà. Da Nietszche e Simmel, passando per gli haters sul web. Il Dirisio 2.0 è come il fiore descritto nei racconti di Carver, quel bouganville sempre vivo, che resiste e che reagisce alle intemperie del tempo e del mondo circostante. Qui la nostra intervista per parlare di musica, di libertà e del nuovo “Bouganville”:

MMI – Come sta Luca Dirisio?

LD – Bene bene, 8 anni dall’ultimo album sembrano tanti, ma così non è stato… nel tempo uno capisce che la vita non è solo lavoro o solo esposizione. È anche cercare di stare bene, cercare di fare solo ciò che piace e distaccarsi dallo stress del lavoro. Per me poi il lavoro non è stressante, anche perché scrivo di me e scrivo le mie emozioni. Credo di aver trovato la formula per vivere in modo più sereno, ho lasciato le grandi città e sono tornato a vivere vicino al mare.

MMI – Questo tuo progetto è un album che ti ha regalato la libertà?

LD – Fare quel che ti piace fare, è la cosa migliore. Quello che si fa non lo vedi in una funzione lavorativa. Sono piuttosto rilassato e contentissimo di poter far ascoltare un qualcosa di nuovo alle persone che mi hanno aspettato e mi hanno atteso con tanta pazienza. Spero di meritare tutto questo affetto.

MMI – Come nasce questo progetto chiamato “Bouganville”?

LD – Come ogni album per un cantautore, è autobiografico. Quando scrivo una canzone è un momento di condivisione, è come se mi stessi sfogando con un amico. Questa è la sensazione che voglio condividere con i miei fan. Nel momento in cui ascoltano un mio brano, è come se avessero tra le mani un pezzetto della mia vita. Il senso del disco è legato alla voglia di condividere la mia vita con il pubblico. Il titolo “Bouganville” è legato ad una delle mie grandi passioni, che è la letteratura. Fra i tanti scrittori che apprezzo c’è questo Raymond Carver, che è uno scrittore di racconti.

In uno dei suoi racconti, Carver parla di questa pianta, la bouganville e la descrive come una pianta amortale. In inverno si finge morta, come un ramo secco con le spine, per poi risorgere e risplendere di vita e di colore con l’avvento dell’estate, dove diventa forte e sgargiante. Come se il tempo non fosse mai passato. Questa è la metafora che volevo utilizzare in questo mio momento. Io sono un po’ come la bouganville, mi ci è voluto del tempo per tornare.

Come il mare a settembre

MMI – Gli “Haters” con te non sono stati molto gentili… ti hanno attaccato spesso. Come hai reagito a tutto questo odio?

LD – Ci sono tante persone che non avendo nulla da fare, stanno tutto il giorno sui social a cercare consensi facili e si sono permessi più volte di attaccarmi in maniera gratuita. Per non rispondere alle offese con altre offese, ho preferito utilizzare questa metafora del bouganville. Io sono in ottima forma e ho imparato a rispondere con la musica e con un sorriso.

MMI – L’essere umano è il tema centrale di questo album. Oggi come lo vedi “L’essere umano?

LD – L’essere umano è al centro di questo disco. L’essere umano in questo periodo mi sta un po’ deludendo… per come si tratta e per come tratta la sua intelligenza. L’uomo conferma di essere l’animale più cattivo e tutte queste cose mi fanno molto arrabbiare. È come quando si ha un figlio intelligentissimo che non si applica a scuola. Io ad esempio sto odiando la televisione generalista, perché sta dando la possibilità a delle persone ameboidi di diventare noti e famosi… l’uomo perde tempo in queste cose e perde il suo obiettivo primario. Nietzsche diceva che l’uomo, doveva raggiungere il suo vero obiettivo, che non è solo quello di aggiustarsi la vita, ma è quello di lasciare un futuro rigoglioso a chi verrà dopo. Per lui l’uomo è felice se può lasciare un futuro. Ecco, io vorrei fare questo: lasciare una canzone a chi verrà dopo”.

MMI – Questo può considerarsi come l’album della maturità?

LD – Di questa cosa non so, chi lo ascolterà lo saprà dire. Onestamente non so dire se questo è più maturo o se io sono maturo. Posso dire che non vedo l’ora di farne uscire già un altro. Di fare un nuovo album e se possibile anche migliore rispetto a questo. Non amo misurarmi con gli altri, ma mi piace misurarmi con me stesso.

Luca Dirisio Bouganville - Foto ad uso stampa
Luca Dirisio – Foto del Comunicato Stampa

MMI – Del tour ci puoi dire qualcosa?

LD – Io sono sempre controcorrente. Non sono un amante di chi prepara il tour e i vari gadget per presentare l’ultimissimo album. Io e la mia band siamo per prima cosa un gruppo di amici e ci vediamo regolarmente per stare insieme. Ci piace suonare insieme e così siamo sempre pronti, per ogni evenienza e in qualsiasi momento. Chiaramente in estate si suona un po’ di più, ma noi siamo sempre pronti a suonare. La mia vita è fatta per stare in tour.

Tracklist di “Bouganville” ultimo album di Luca Dirisio:

  1. La mia gente
  2. Come il mare a settembre
  3. Carta da stracciare
  4. Occhi negli occhi
  5. Il tuo cuore non esiste
  6. Roma
  7. Orsa maggiore
  8. Stare bene
  9. Whisky
  10. Niente

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