Era un caldo ed afoso 7 agosto del 1990, quando l’Italia intera viene sconvolta, da una notizia di cronaca nera. In un appartamento romano, è stato trovato il corpo esanime di una giovane ragazza. Assassinata in modo cruento ed incomprensibile, questo atroce fatto, passerà alla storia come il delitto di Via Poma. La vittima si chiamava Simonetta Cesaroni, una giovane ragazza romana di soli 21 anni, che venne accoltellata brutalmente. Il delitto si consuma proprio a Roma, in un appartamento di Via Carlo Poma,2. Dove Simonetta, da qualche tempo, lavorava come contabile, per una società cliente che aveva sede degli uffici, in questa via.
Il delitto di Via Poma, impressiona fin da subito l’opinione pubblica, per l’entità estremamente violenta con cui viene consumato. Infatti, la povera vittima, viene ritrovata dai familiari, la sera del 7 agosto, che non vedendola tornare a casa, preoccupati, sono andati a cercarla in ufficio. E qui la macabra e triste scoperta: il corpo martoriato ed esanime della giovane ragazza, viene ritrovato a terra. Svestita, non del tutto; con le profonde ferite, che gli sono state inferte, provocate da un tagliacarte da scrivania. Circa 29 pugnalate, che sfigurano il corpo ed il viso, della povera Simonetta Cesaroni.
Un caso irrisolto

Tante ombre, vi sono ancora sul delitto di Via Poma. In un primo momento, le indagini, si orientarono su vari sospettati, come il portiere dello stabile o il fidanzato dell’epoca di Simonetta. Tutte piste indiziarie, poi smentite durante i processi, che negli anni hanno fatto decadere le accuse a carico degli indagati. Altre piste, subentrarono come un possibile coinvolgimento di associazioni criminali, coinvolte in questo atroce omicidio. Ma ogni filone di indagini, porta comunque ad un vicolo cieco. Che ha come amaro risultato, quello di non aver ancora trovato l’assassino di Simonetta Cesaroni.
In inglese vengono definiti “Cold Case“, i delitti rimasti irrisolti. E quello di Via Poma, è uno dei più eclatanti nel nostro paese. Un’ulteriore sofferenza, che si aggiunge allo sgomento e al dolore, per la crudele morte di questa giovane ragazza. Strappata alla vita, nel pieno della giovinezza. E senza aver ricevuto ancora, giustizia ed adeguata sentenza per chi ha commesso questa atrocità. Con la speranza, che presto questo caso venga risolto. é doveroso oggi, rivolgere un pensiero alla giovane e riservata Simonetta Cesaroni, che di certo, come tutte le ragazze di vent’anni, aveva un mondo fatto di sogni ed ambizioni.
a cura di Chiara Bonacquisti
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