La fine del rapporto professionale dell’amicizia con Paolo Bonolis è uno dei capitoli che più stanno facendo discutere de “L’uragano. Sole, fulmini e saette”, l’autobiografia di Lucio Presta. Ad allontanarlo da Bonolis sarebbe stata la ex moglie, Sonia Bruganelli.

Lucio Presta colloca l’episodio nel 2024, in un momento in cui Bonolis dopo la separazioneavrebbe iniziato a valutare la possibilità di un ritorno in Rai, opzione che, stando al racconto, sarebbe stata incoraggiata dall’agente. In questa ricostruzione, Bruganelli non avrebbe condiviso la prospettiva: Presta sostiene che, in caso di passaggio al servizio pubblico, lei non avrebbe più potuto produrre i suoi programmi. Inoltre, sempre secondo l’ex agente, l’interesse della donna sarebbe stato anche quello di mantenere Bonolis a Mediaset per aumentare le chance di ottenere un ruolo da opinionista all’Isola dei Famosi.

È a questo punto che, nella narrazione di Presta, si inserirebbe la presunta menzogna: Bruganelli avrebbe riferito a Bonolis di averlo tradito proprio con lui. L’agente, però, sostiene di avere negato immediatamente qualsiasi addebito e di avere replicato mettendo sul tavolo una lista di presunti amanti che attribuisce a Bruganelli: “Ti vorrei dire che tua moglie è stata con quel chirurgo, quel noto conduttore, quel noto cantante che ha vinto Sanremo, quel noto ballerino, quel dirigente e altri che vorrei evitarti, con un artista di un musical, forse una delle poche volte che l’ho vista innamorata di un uomo. E attenzione, quella persona l’hai portata con te e con me a Firenze”. Questo elenco, a suo dire, sarebbe stato riferito a persone vicine a Bruganelli. 

Da lì, sempre secondo il racconto dell’ex agente, la distanza tra i due sarebbe cresciuta progressivamente. In una prima fase, Bonolis gli avrebbe chiesto di continuare a vedersi senza che la ex moglie lo sapesse; poi sarebbe arrivato, sempre gradualmente, il passo indietro definitivo. Presta afferma inoltre di poter dimostrare quanto scritto nel libro e dice di avere registrato l’incontro con il conduttore Mediaset.

Nel tirare le somme, Presta descrive così la sua lettura della dinamica tra Bonolis e Bruganelli: “Voglio continuare a illudermi perché la sua è la sindrome di Stoccolma, probabilmente è perdutamente innamorato del suo aguzzino ed è prigioniero di un maleficio”, conclude, indicando nella presunta bugia attribuita a Bruganelli la causa che avrebbe chiuso un rapporto che per lui non era soltanto lavorativo.