L’ultima partita della preseason: Baltimore – Indianapolis

L’ultima partita della  seconda settimana di pre season vedeva contrapposti i Baltimore Ravens contro gli Indianapolis Colts. Vediamo che cosa è successo.

Primo quarto

Si comincia con Joe Flacco in cabina di regia per i Ravens, mentre Andrew Luck occupa il medesimo posto nelle file dei Colts. Ed è subito lui ad avere una ghiotta occasione. Dopo un fumble perso rovinosamente dallo special team dei Ravens, Luck si trova a giocare un terzo e sette dalle 11 yard, si muove in scramble verso destra ma lancia un brutto intercetto. I primi punti arrivano a meno di un minuto dalla fine del primo quarto, con un field goal da 57 yard dall’eterno Adam Vinatieri. Il primo quarto si chiude con Indianapolis avanti per tre punti a zero.

Joe Flacco in azione (getty images)

Secondo quarto.

Appena cominciato, Joe Flacco manda in profondità la propria squadra e conclude con un passaggio in touch down per John “Smokey” Brown, numero 13 di Baltimore. In tema di giocatori eterni, Terrelle Suggs  va a realizzare un sack su Luck, costringendo i Colts ad un punt.Si ricomincia con Lamar Jackson nella posizione di quarterback. Il rookie è protagonista di una serie infinita di lanci sbagliati. Dall’altra parte, entra in campo Jacoby Brissett  che c’entra con un lancio lungo il ricevitore Rogers. In maniera un po’ fortunosa, è lo stesso Rogers a ricoprire una fumble in end zone da parte del compagno di squadra numero 30 Jordan Wilkins.  Ci vuole poi un field goal di Justin Tucker per riportare la partita in parità. Il quarto si conclude con il punteggio di 10 a 10.

Terrelle Suggs va al sack su Andrew Luck (getty images)

Terzo quarto.

Subito, il punt returner Nyheim Hines si lascia sorprendere e concede un fumble ai Ravens, che partono da una posizione stratosferica sulle 27 yard. Non sappiamo cosa il coach Harbaugh possa aver detto a Lamar Jackson negli spogliatoi. Sta di fatto che il rookie entra in campo con ben altra convinzione e concentrazione rispetto a quella mostrata in precedenza. Fa girare la squadra con un paio di play action fino ad un lancio in end zone per il numero 10, il rookie Reece Fountain. Dopo un drive improduttivo, i Colts sono costretti ad andare al punt. C’è però l’errore della ritornatore numero 84 dei Ravens, Janarion Grant,  che commette un fumble ricoperto proprio dal punter dei Colts, Rigoberto Sanchez. Brissett  mostra però dei limiti quando, dopo una chiamata per pass interference, si trova a 3 yard dalla end zone e non riesce, nonostante giochi pure il quarto down, ad entrare nella end zone avversaria. Il terzo quarto si chiude con Baltimore in vantaggio per 17 a 10 sui Colts.

Lamar Jackson carica il lancio (getty images)

Quarto quarto

Con Robert Griffin III nel ruolo di quarterback, i Ravens vanno vicinissimi alla end zone avversaria. Solo un errore in ricezione di Jordan Lasley, numero 17, impedisce a Baltimore di entrare in end zone. Ci vuole quindi un field goal dalle 48 yard del numero 6 Vedvik dei Ravens per aumentare il punteggio. Brissett, pur proseguendo nel suo gioco un po’ monotono, riesce a far avanzare la sua squadra fino ad arrivare in raggio da field goal. Dopo un drive improduttivo dei Ravens, entra in campo per i Colts Philip Walker, numero cinque, al primo anno di contratto. Al primo drive, becca un sack di tutto rispetto e, tre giochi dopo, un intercetto. Un inizio davvero problematico. Dopo un drive improduttivo da parte dei Ravens, lo special team dei Colts fa il miracolo, bloccando il punt e consentendo a Walker di ripartire sulla linea delle nove yard di attacco. E lo stesso Walker a centrare in end zone il ricevitore Zach Pascal. Sempre Walker proverà la trasformazione da due punti con una corsa individuale che però non da esito. I Ravens uccidono quindi il cronometro è la partita termina. Vittoria Ravens per 20 a 19.

Resoconto

Sul versante Baltimore, Lamar Jackson è sembrato ancora in fase di rodaggio, molto meglio Griffin ed il titolarissimo Flacco. Buona la prestazione della difesa nel suo complesso. Sul lato Colts, il runningback Christine Michael ha confermato di essere uno dei più evanescenti degli ultimi anni, mentre Luck è sembrato ancora un po’ arrugginito, pur mostrando sprazzi di quello che era fino ad un paio di anni fa. Buono inoltre l’arbitraggio dell’esordiente Alex Kemp, che quest’anno diventerà un volto familiare agli appassionati della NFL.

Il referee Alex Kemp (the daily news)

Una partita fondamentalmente divertente, che fa ben sperare per la stagione. Da sottolineare i fischi che hanno accompagnato tutte le chiamate per penalità della “helmet rule”. Dio benedica l’American football.

 

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